Crisi idrica, il MIT accelera: in arrivo altri 1,7 mld per le infrastrutture

10 lug 2026
La cabina di regia convocata dal ministro Matteo Salvini fotografa una situazione in miglioramento nel Centro-Sud, ma ancora critica nel bacino del Po. Tra le nuove misure, il MIT prevede circa 700 milioni di euro nell'ambito del PNISSI e un ulteriore miliardo per il settore idrico potabile, per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.

Oltre 6 miliardi di investimenti per far fronte alla crisi idrica: è questo l’impegno confermato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante la cabina di regia convocata il 9 luglio. Ad annunciarlo è il MIT in un comunicato stampa.

In apertura il Commissario Straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, Prefetto Fabio Ciciliano, ha illustrato il quadro aggiornato della situazione idrica nazionale, evidenziando un miglioramento delle condizioni nel Centro-Sud rispetto allo scorso anno. Permangono tuttavia, scrive il MIT, situazioni di severità idrica significativa nelle regioni del bacino del Po, che continuano a richiedere particolare attenzione e monitoraggio.

Nel corso dei lavori, Angelica Catalano, Direttore della Direzione Generale Dighe e Infrastrutture Idriche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha poi illustrato lo stato di attuazione del programma nazionale degli investimenti nel settore idrico, articolato in 733 interventi per un finanziamento complessivo superiore a 6 miliardi di euro. Sono state anche presentate le prossime iniziative del Ministero. In particolare, il MIT è impegnato nella predisposizione delle procedure per l’assegnazione di circa 1 miliardo di euro destinato agli investimenti nel settore idrico potabile.

Nuovi fondi per reti e infrastrutture idriche

Inoltre – scrive il MIT – si sta definendo un ulteriore programma di finanziamento pari a circa 700 milioni di euro nell’ambito del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNISSI), destinato principalmente a interventi per l’uso irriguo della risorsa.

Salvini ha sottolineato come la gestione dell'acqua debba necessariamente essere portata avanti con programmazione, rapidità di intervento e una visione di lungo periodo. Il ministro ha ribadito l'impegno importante del proprio dicastero che oltre ai 6 miliardi di euro già programmati aggiunge le nuove misure in arrivo per circa 1,7 miliardi di euro a conferma dell'impegno per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.