Data center, Core Stack e Green Arrow Capital progettano rete da 1 mld

15 ott 2026
Il modello punta a integrare infrastruttura digitale, produzione di energia rinnovabile in loco e valorizzazione dei territori, sostenendo la crescita della domanda di capacità di calcolo legata all’intelligenza artificiale.

Realizzare una rete distribuita sul territorio nazionale di 13 data center di media dimensione che punta a rafforzare la capacità digitale dell’Italia: è questo il progetto presentato a Roma da Core Stack, azienda del Gruppo Lazzari, in collaborazione con Green Arrow Capital. Il modello, come si legge in un comunicato congiunto dei partner, integra infrastruttura tecnologica all’avanguardia, produzione di energia rinnovabile in loco e valorizzazione del territorio.

Core Stack adotta un'architettura distribuita gestita come un unico network nazionale, progettata per garantire ridondanza, continuità operativa e scalabilità modulare in base alle esigenze specifiche dei territori serviti. I nuovi data center saranno in grado di offrire alta disponibilità e flessibilità, requisiti sempre più critici per gestire le richieste legate allo sviluppo in forte accelerazione dell’AI.

L’iniziativa, presentata all’evento “La rete che non vedi”, svoltosi a Roma presso il Museo dell’Ara Pacis alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni, del mondo accademico e industriale, punta ad accelerare la transizione digitale del Paese e a garantire la sovranità del dato, attraverso un modello distintivo capace di favorire il pareggio tra kW digitali e kW elettrici da fonti sostenibili.

Un approccio che nasce dall'esperienza del Gruppo Lazzari nelle energie rinnovabili, applicata a un settore, quello dei data center, chiamato a coniugare crescita della domanda di potenza di calcolo e sostenibilità.

Il progetto è realizzato attraverso una Joint Venture strategica costituita tra Green Arrow Capital e il Gruppo Lazzari che prevede una pipeline di investimenti del valore complessivo superiore a 1 miliardo di euro per lo sviluppo dell’asset nei prossimi 4 anni.

Data center distribuiti e alimentati da rinnovabili

La sfida infrastrutturale promossa da Core Stack insieme a Green Arrow Capital – prosegue il comunicato stampa – si inserisce in un contesto di mercato in forte accelerazione: secondo l'Osservatorio Data Center della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2025 la potenza installata in Italia è cresciuta del 19% rispetto al 2024, raggiungendo 609 MW IT, con investimenti per 7,1 miliardi di euro nel triennio 2023-2025 e una pipeline potenziale di 25,4 miliardi per il 2026-2028.

"La crescita dell’intelligenza artificiale e della capacità di calcolo richiederà sempre più energia: la vera sfida sarà far crescere insieme infrastruttura digitale e infrastruttura energetica. È da questa convinzione che nasce Core Stack. Non vogliamo semplicemente costruire data center, ma sviluppare un nuovo modello di infrastruttura digitale: distribuita, modulare, alimentata da energia rinnovabile e progettata fin dall’origine integrando energia, tecnologia, architettura e gestione. Vogliamo utilizzare nel modo più efficiente possibile due risorse sempre più strategiche, l’energia e lo spazio, creando al tempo stesso valore nei territori che ospiteranno i nostri data center. La nostra ambizione è costruire un’infrastruttura italiana pensata per le esigenze di oggi, ma soprattutto capace di evolvere con ciò che il digitale e l’intelligenza artificiale richiederanno domani”, ha dichiarato Anna Lazzari, Presidente di Core Stack e CEO del Gruppo Lazzari.

“I Data Center rappresentano un asset essenziale per l’economia del futuro, la cui crescita richiede un’integrazione sempre più stretta tra capacità computazionale ed energia sostenibile. Oggi compiamo insieme al Gruppo Lazzari e Core Stack un passo concreto nello sviluppo di infrastrutture strategiche: investire e presidiare asset critici su cui transiteranno i dati di imprese e istituzioni. Lo realizziamo con un progetto innovativo, resiliente e ad alto valore industriale grazie al quale contribuiremo a garantire la sovranità del dato, sicurezza e competitività del Paese”, ha aggiunto Eugenio de Blasio, Fondatore ed Executive Chairman di Green Arrow Capital.

La rete di data center si svilupperà su tutto il territorio nazionale privilegiando zone industriali da riqualificare, e scarsamente antropizzate, e dopo l’avvio nel Nord e Nord Est, particolare attenzione sarà data al Centro Sud. Più nel dettaglio gli impianti in fase più avanzata sono quelli che sorgeranno in aree dismesse (brownfield) nei pressi delle Province di Cremona e Verona.

Il processo per l’ottenimento dei permessi per i primi due impianti è in fase avanzata ed è atteso il permesso per costruire entro la fine del 2027, con go live atteso nel primo trimestre del 2028.

Ogni data center sarà alimentato da energia rinnovabile, generata direttamente in loco. Questo approccio integrato consente di reperire e generare capacità elettrica compatibile con la crescita della domanda digitale. È inoltre allo studio l'installazione di sistemi BESS (Battery Energy Storage System) volto a migliorare ulteriormente le performance energetiche dei data center, sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano.