Data center, dalla Commissione UE un rating comune: etichette di sostenibilità dal 2027

28 set 2026
Il sistema riguarderà le strutture con capacità superiore a 500 kW e valuterà anche il contributo alla rete, dal riutilizzo del calore di scarto alla flessibilità dei consumi.

La Commissione europea propone un sistema comune di classificazione per i data center con l’obiettivo di aumentare la trasparenza sull’utilizzo di energia e risorse e favorire la loro integrazione sostenibile nel sistema energetico europeo.

Come si legge in una nota stampa, il sistema riguarderà i singoli data center con una capacità superiore a 500 kW e terrà conto anche del contributo delle strutture alla rete, tra riutilizzo del calore di scarto, produzione di energia pulita e flessibilità dei consumi.

Il rating per i data center

La crescita della capacità di calcolo in Europa è considerata dalla Commissione un elemento importante per rafforzare l’autonomia tecnologica e la sovranità digitale dell’UE. L’obiettivo europeo è triplicare la capacità dei data center nei prossimi cinque-sette anni.

L’espansione del settore comporta tuttavia un aumento della domanda di energia e una maggiore pressione sulle reti elettriche e sulle risorse naturali, in particolare sull’acqua, oltre a potenziali incrementi delle emissioni di carbonio. Il nuovo sistema di rating punta quindi a fornire informazioni trasparenti sull’effettivo utilizzo di energia e acqua da parte delle singole strutture.

Il quadro europeo già prevede obblighi di monitoraggio e comunicazione delle prestazioni energetiche dei data center, con una banca dati europea dedicata. Il nuovo schema rappresenta il passaggio successivo verso una classificazione comune delle prestazioni di sostenibilità.

Energia, acqua e integrazione nella rete

Oltre all’efficienza energetica e idrica, il rating considererà il contributo dei data center al sistema energetico. Tra gli elementi presi in considerazione figurano il riutilizzo del calore di scarto, l’installazione di capacità di generazione da fonti pulite e la flessibilità dei consumi elettrici.

Secondo la Commissione, il riutilizzo di circa la metà del calore di scarto prodotto complessivamente dai data center europei sarebbe equivalente alla domanda di riscaldamento di circa 4 milioni di famiglie nell’UE.

Strutture progettate per essere efficienti, flessibili e integrate nel sistema energetico possono inoltre modulare i propri consumi in funzione delle condizioni della rete, contribuendo a ridurre i costi complessivi del sistema elettrico, rafforzarne la stabilità e favorire l'integrazione di una maggiore quota di energia rinnovabile.

Standard minimi di prestazione

Parallelamente al sistema di rating, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica e una call for evidence sugli standard minimi di prestazione per i data center operativi nell’UE. L’obiettivo è creare un mercato europeo per asset e servizi digitali sostenibili e sostenere ulteriormente l’integrazione dei data center nel sistema energetico.

La consultazione sugli standard minimi di prestazione energetica resterà aperta fino al 14 dicembre 2026. La Commissione continuerà inoltre il confronto con Stati membri, industria e società civile per definire un quadro normativo.

Le prossime tappe

Il regolamento delegato che istituisce il sistema comune di rating è ora sottoposto al periodo di esame di due mesi da parte del Parlamento europeo e del Consiglio. Le prime etichette di sostenibilità per i singoli data center sono attese nel 2027.

La Commissione prevede una prima revisione dello schema entro la fine del 2028, per valutarne l’efficacia e individuare eventuali miglioramenti.

Prosegue inoltre il lavoro per l’integrazione sostenibile dei data center nel sistema energetico. La Commissione sta dando seguito alla dichiarazione d’intenti firmata nel giugno 2026, lavorando con operatori dei data center, gestori delle reti, fornitori di energia e autorità pubbliche alla definizione di un accordo tripartito nel secondo semestre dell’anno.

Consumi in crescita

I data center rappresentano uno dei settori in più rapida crescita a livello globale. Secondo i dati riportati dalla Commissione europea sulla base delle stime dell’International Energy Agency, nel 2024 hanno consumato circa 68 TWh di elettricità nell’UE.

La crescita legata soprattutto all’intelligenza artificiale potrebbe portare i consumi a circa 114 TWh entro il 2030, quasi il doppio rispetto al 2024, superando il 3% della domanda complessiva di elettricità dell’Unione.

La strategia digitale europea sottolinea quindi la necessità di data center altamente efficienti e sostenibili e di una maggiore trasparenza sulla loro impronta ambientale. Le nuove misure si inseriscono nel quadro della Direttiva sull’efficienza energetica e del sistema di reporting introdotto per i data center.