Lo scorso anno, la utility ha accelerato la strategia di decarbonizzazione, aumentando del 29% la produzione di energia da fonti rinnovabili e riducendo del 2% i consumi energetici. Ha inoltre diminuito l’acqua immessa in rete, confermato l’obiettivo di zero fanghi in discarica e investito 164,5 milioni di euro in infrastrutture e resilienza ambientale.
Nel 2025, il Gruppo CAP ha registrato ricavi totali per oltre 500,5 milioni di euro, segnando una crescita dell'8%. È quanto annunciato in una nota dalla utility, che ha approvato i risultati economico-finanziari del 2025.
In questo quadro, i ricavi da attività diverse, pari a 47,3 milioni di euro, sono cresciuti del 20,5% arrivando a rappresentare il 15,5% del totale della voce “Ricavi”. L’esercizio si è chiuso con un utile netto di 36,4 milioni di euro, attestandosi su livelli superiori alla media storica della green utility (ad eccezione del 2024 che beneficiava delle suddette poste straordinarie).
Investimenti sul territorio e innovazione delle infrastrutture
In ulteriore aumento rispetto all'esercizio precedente – scrive il Gruppo – il valore degli investimenti sul territorio, passato da 137,9 a 164,5 milioni di euro, a conferma del costante impegno per supportare le comunità nella transizione green e migliorarne la resilienza.
L’EBITDA si è attestato a 142,2 milioni di euro, con un margine operativo lordo (EBITDA) confermato (+0,3%). Sul fronte ecologico e dell'efficienza industriale, i consumi energetici complessivi sono stati ridotti del 2%, mentre la produzione di energia rinnovabile è aumentata del 29% grazie all'attivazione di nuovi impianti fotovoltaici e alla produzione di biogas.
Per quanto riguarda la sola energia elettrica, l'autoproduzione da fotovoltaico e cogenerazione ha consentito di contenere ulteriormente i costi per l'energia elettrica, che sono scesi a 38,7 milioni di euro, con un calo del 4% rispetto al 2024.
"Il bilancio 2025 certifica la straordinaria tenuta industriale del Gruppo e la solidità del nostro modello di gestione pubblica. Abbiamo registrato risultati economici importanti: un EBITDA che si consolida a oltre 142 milioni di euro e un utile netto di 36,4 milioni confermano la nostra capacità di generare valore in modo continuo ed efficiente. In un anno in cui il contesto generale richiede massima attenzione, presentare fondamentali così solidi, supportati da una base patrimoniale che sfiora il miliardo di euro, significa garantire all'azienda totale stabilità finanziaria e indipendenza", ha commentato Yuri Santagostino, Presidente esecutivo di Gruppo CAP.
"Il 2025 ha segnato un ulteriore passo in avanti nella messa a terra del nostro Piano Industriale, con un volume di investimenti record pari a 164,5 milioni di euro. Si tratta di risorse che traducono la nostra capacità economica in cantieri, innovazione e infrastrutture all'altezza delle sfide imposte dai cambiamenti climatici e dalle trasformazioni urbane.
La vera chiave di volta di quest'anno, tuttavia, risiede nell'accelerazione impressa alla nostra strategia energetica: aver incrementato la produzione di energia green del 29% e ridotto parallelamente i consumi non rappresenta solo un fondamentale traguardo ambientale per la decarbonizzazione, ma una formidabile leva di competitività", ha sottolineato Michele Falcone, Direttore Generale di Gruppo CAP.
Rendicontazione consolidata di sostenibilità 2025
La strategia di decarbonizzazione – si legge nel comunicato stampa – è rimasta centrale per il Gruppo, che nel 2025 ha aumentato del 29% la produzione di energia da fonti rinnovabili grazie a nuovi impianti fotovoltaici e al recupero del biogas nei siti di Bresso e Sesto San Giovanni. Le emissioni complessive sono state pari a 236.011 tonnellate di CO2 equivalente: il 39% è derivato da emissioni dirette (Scope 1), il 18% dai consumi energetici (Scope 2) e il 43% dalla catena del valore (Scope 3).
Sul fronte ambientale, il Gruppo ha ridotto del 2% l’acqua prelevata e immessa in rete (-5 milioni di m³) e ha confermato l’obiettivo di zero fanghi inviati in discarica, recuperati tramite filiere di economia circolare.
È proseguito anche l’investimento sulle persone: i dipendenti sono saliti a 977, con il 99% assunto a tempo indeterminato, mentre la formazione media ha raggiunto 21,8 ore pro capite. È migliorato inoltre il dato sulla parità di genere, con una retribuzione media oraria femminile superiore di 0,42 euro rispetto a quella maschile.
Dal punto di vista economico, il Gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi per 500,5 milioni di euro, un utile netto di 36,4 milioni e un patrimonio netto consolidato di 984,5 milioni di euro.

