Il piano, coordinato dal Commissario Straordinario Unico per la Depurazione, Fabio Fatuzzo, e dalle istituzioni regionali, punta a superare le procedure di infrazione europee attraverso un modello operativo integrato e una gestione accelerata delle opere sul territorio.
Presentato lo stato di avanzamento degli interventi sul territorio regionale della Basilicata, nella sede dell’Assessorato all’Ambiente, durante una visita istituzionale del Commissario Straordinario Unico per la Depurazione, Fabio Fatuzzo.
L’incontro, annunciato in una nota dall’Agenzia stampa della Giunta regionale della Basilicata, mira a consolidare il percorso verso il superamento definitivo delle infrazioni europee, attraverso un modello integrato e un avanzamento concreto delle opere a beneficio dell’ambiente e dei cittadini.
L'evento di presentazione e i partecipanti
Alla presentazione hanno partecipato l’Assessore all’Ambiente e alla Transizione Energetica della Regione Basilicata, Laura Mongiello, il referente del Commissario per la Regione Basilicata, Francesco Fatone, il direttore generale della Direzione Ambiente e commissario Egrib, Canio Santarsiero, l’Amministratore Unico e il Direttore Generale di Acquedotto Lucano, Alfonso Andretta e Luigi Cerciello Renna, insieme ai tecnici e ai RUP degli interventi.
La Basilicata – si legge nella nota – si distingue oggi per un modello operativo integrato che mette a sistema istituzioni e gestore del servizio idrico attraverso una collaborazione strutturata tra Commissario Straordinario Unico e Acquedotto Lucano; il coordinamento continuo con Regione Basilicata ed EGRIB; e il coinvolgimento diretto di strutture tecniche e RUP.
Questo approccio consente una gestione unitaria e accelerata degli interventi, dalla programmazione alla realizzazione, supportata da strumenti di analisi dei dati e da un forte presidio operativo sul territorio.
Stato degli interventi
Il programma, che ha necessità di finanziamento di oltre 32 milioni di euro, isulta nel complesso in avanzamento. È stata completata la gara per il depuratore di Pisticci, con l’avvio dei lavori previsto nel 2026, mentre a Matera, in località Sarra, gli interventi sono in fase avanzata e dovrebbero concludersi entro lo stesso anno. Nella Valle dell’Agri i lavori sono ormai prossimi al completamento, e alcuni impianti sono già operativi, tra cui quelli di Matera Pantano e Grassano. Parallelamente, sono in corso ulteriori progettualità su scala regionale.
Gli interventi riguardano il superamento delle procedure di infrazione relative alla Direttiva 91/271/CEE.
In Basilicata il perimetro iniziale comprendeva 18 agglomerati per circa 197 mila abitanti equivalenti, oggi oggetto di una revisione più puntuale grazie a metodologie basate su dati reali.

