La conversione in legge del provvedimento rappresenta, secondo il Ministro, un risultato importante nel percorso di rafforzamento della sicurezza energetica nazionale. Confermata la volontà del Governo di coniugare misure immediate contro il caro energia con una strategia di lungo periodo basata su diversificazione delle fonti, stabilità del sistema e tutela del tessuto economico e sociale del Paese.
La conversione in legge del Decreto Bollette rappresenta un passaggio significativo nell'azione del Governo a sostegno di famiglie e imprese, alle prese con gli effetti dell'andamento dei prezzi dell'energia. Lo ha sottolineato il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ribadendo che il Governo intende proseguire sulla strada della sicurezza energetica e della tutela del sistema economico e sociale. Lo annuncia il MASE in una nota.
Dall'emergenza alla strategia energetica
A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.42 del 20/02/2026) del Decreto, approvato nella seduta del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio scorso, il Ministro ha inoltre rimarcato che la conversione in legge consolida un percorso volto non solo a fronteggiare l'emergenza dei costi energetici, ma anche a rafforzare la sicurezza energetica nazionale. La diversificazione delle fonti, ha spiegato Pichetto, resta un obiettivo strategico, insieme agli interventi destinati ad alleviare il peso sui settori economici e sociali del Paese maggiormente esposti ai rincari».
Per Pichetto, il via libera definitivo al decreto conferma l'impegno dell'Esecutivo nel coniugare misure di sostegno immediato con una strategia energetica orientata alla stabilità del sistema, alla competitività delle imprese e alla protezione dei cittadini, in un contesto internazionale ancora segnato da forti tensioni sui mercati dell'energia.
Le principali misure del decreto
Il provvedimento prevede un pacchetto di interventi per contenere il costo dell'energia e rafforzare la competitività del sistema produttivo. Il decreto introduce misure per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia, tra cui un contributo straordinario per i nuclei con ISEE fino a 25 mila euro, il rafforzamento del bonus sociale e il rinvio del passaggio al mercato libero per i clienti vulnerabili.
Per le imprese sono previsti interventi di riduzione degli oneri energetici e strumenti per favorire contratti di fornitura a lungo termine, come i Power Purchase Agreement (PPA), per garantire maggiore stabilità dei costi dell’energia. Il provvedimento include inoltre misure per aumentare la liquidità del mercato del gas e semplificazioni per accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili e rafforzare la sicurezza energetica nazionale.

