L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra ENAC, Regione Veneto e Gruppo SAVE. Le prime sperimentazioni hanno mostrato le potenzialità operative della tecnologia sviluppata da H2C e H2G: rifornimento in cinque minuti, autonomia fino a 100 km e ridotti consumi di idrogeno verde.
Sono iniziati i test per il progetto “Padova Sandbox”, che prevede l’utilizzo di droni a idrogeno per il trasferimento di merci sanitarie. Come annunciato da ENAC in una nota, le prime prove si sono svolte a Osnago (LC), presso la sede della società Milani, con l’obiettivo di dare il via alle sfide tecnologiche e regolamentari legate all’uso di vettori energetici innovativi.
Il progetto sperimentale, avviato nel 2025 presso l’aeroporto di Padova, nasce dall’accordo di cooperazione per lo sviluppo della mobilità aerea avanzata siglato da Enac, Regione Veneto e Gruppo SAVE. Presente alla dimostrazione il team multidisciplinare di Enac, composto dagli Ingg. Catalano, Poleggi, Autunno, Terenziani e dal Col. Levante.
Il ruolo dell'idrogeno nella logistica avanzata
Nel corso dell’evento sono state mostrate le funzionalità del primo KEB (Key Energy Builder) per la produzione, stoccaggio ed erogazione di idrogeno verde, realizzato da H2C, società specializzata nello studio, progettazione e sviluppo di applicazioni in tale ambito.
Il focus della giornata è stata la dimostrazione operativa da parte di H2G, divisione del Gruppo H2C, che ha dato prova tangibile dell’efficacia di questa tecnologia, effettuando con successo la ricarica a idrogeno di un mezzo operativo logistico.
La dimostrazione della capacità e della prontezza dei sistemi di rifornimento per i mezzi logistici – scrive ENAC – rappresenta un passo avanti per l’integrazione dell’idrogeno nelle attività operative reali, non solo in aeroporto e non solo per i mezzi a pilotaggio remoto.
Relativamente ai droni, ai vantaggi ambientali si sommano, inoltre, quelli operativi: il rifornimento in soli 5 minuti, l’autonomia estesa a 100 km, un payload di 4 kg, il consumo di soli 340 gr di idrogeno verde e la velocità massima di 55 km/h danno prova del superamento di alcuni parametri che fino ad oggi avevano limitato lo sviluppo del settore.

