ETS1 e ETS2, Parlamento europeo interviene su riserve stabilizzatrici del mercato

22 set 2026
Proposto per ETS1 l'innalzamento della soglia da 400 a 650 mln di quote dal 1° febbraio 2027, e approvate le modifiche già concordate per ETS2. Le misure si inseriscono nella revisione generale dell'ETS, volta a rafforzare la competitività e sostenere una decarbonizzazione efficiente sotto il profilo dei costi.

Sostenere la stabilità del mercato nei sistemi europei di scambio di quote di emissione ETS1 e ETS2: questo l’obiettivo che ha spinto il Parlamento europeo – come annunciato in un comunicato stampa – a votare su due proposte distinte.

Riserva stabilizzatrice del mercato per l'ETS1

Con 367 voti favorevoli, 240 contrari e 59 astensioni, il Parlamento ha adottato la sua posizione sulla modifica della riserva stabilizzatrice del mercato per sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS).

Attualmente, tutte le quote detenute nella riserva oltre la soglia di 400 milioni vengono cancellate. La Commissione ha proposto di porre fine a questo meccanismo di cancellazione delle quote, consentendo di mantenere le quote nella riserva per sostenere la stabilità del mercato, mentre i deputati propongono di mantenere la cancellazione, innalzandone però la soglia da 400 a 650 milioni di quote a partire dal 1° febbraio 2027.

La modifica consentirebbe di mantenere una riserva sufficientemente ampia per assorbire gli squilibri tra domanda e offerta, evitando al contempo un accumulo eccessivo di quote. I deputati ritengono inoltre che ciò contribuirà al conseguimento degli obiettivi climatici dell’UE per il 2040 e il 2050.

Il Parlamento è ora pronto ad avviare i negoziati con il Consiglio sul testo definitivo.

"Il voto di oggi raggiunge il giusto equilibrio tra ambizione climatica e competitività industriale. L’innalzamento della soglia di cancellazione e la definizione di una data chiara per l’entrata in vigore conferiscono alla riserva stabilizzatrice del mercato la flessibilità necessaria, salvaguardando al contempo il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS). L’accordo sostenuto da un’ampia maggioranza pone le basi per la revisione dell’ETS, dimostrando che politiche climatiche e industriali ambiziose possono andare di pari passo", ha dichiarato il relatore Pierfrancesco Maran (S&D, IT).

Riserva stabilizzatrice del mercato per l'ETS2: edifici, il trasporto stradale e altri settori

In una votazione distinta, il Parlamento ha approvato in via definitiva con 467 voti favorevoli, 158 contrari e 41 astensioni, l’accordo provvisorio con il Consiglio per modificare la riserva stabilizzatrice del mercato per il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE per gli edifici, il trasporto stradale e altri settori (ETS2), al fine di proteggere i consumatori da forti oscillazioni dei prezzi.

Una volta adottato dal Consiglio, le norme aggiornate entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

"L’Europa deve fare di più per proteggere le famiglie dai potenziali impatti negativi dell’ETS2. Questa revisione rafforzerà la stabilità dei prezzi per i cittadini. Sottolinea che gli Stati membri devono dare priorità alle attività volte ad affrontare gli effetti sociali dell’ETS2 quando utilizzano i proventi delle aste e valutare la proroga dell’attuale meccanismo di controllo dei prezzi. La Commissione valuterà inoltre entro ottobre 2027 l’applicazione dell’ETS2 agli edifici, al trasporto stradale e agli altri settori, nonché l’adeguatezza delle attuali misure volte a proteggere le famiglie vulnerabili", ha commentato la relatrice Danuše Nerudová (PPE, CZ).

La riserva stabilizzatrice del mercato è operativa dal 2019 per affrontare lo squilibrio strutturale tra l’offerta e la domanda di quote nell’ETS dell’UE. La MSR allinea maggiormente l’offerta di quote di emissione nell’ETS alla domanda, riducendo o aumentando il numero totale di quote in circolazione al fine di stabilizzare il mercato.

Il Parlamento – scrive nel comunicato stampa – sta lavorando a una proposta della Commissione volta a rivedere l’ETS dell’UE per rafforzare la competitività e decarbonizzare in modo efficiente sotto il profilo dei costi.