Il progetto introduce un sistema integrato di produzione e distribuzione del calore basato su biomassa locale, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica urbana. La nuova infrastruttura consentirà di ridurre i costi per utenti pubblici e privati, contribuendo al contempo alla diminuzione delle emissioni climalteranti.
Edison Next, società del Gruppo Edison impegnata nel supportare imprese e pubbliche amministrazioni nei percorsi di decarbonizzazione e sviluppo sostenibile, e il Comune di Cervignano del Friuli annunciano la realizzazione di una nuova rete di teleriscaldamento alimentata esclusivamente da biomassa legnosa locale. L’infrastruttura si estenderà all’intero tessuto urbano, offrendo risparmi significativi alle utenze e ricadute positive per il territorio. L’entrata in funzione è prevista per ottobre 2026.
A regime, la rete permetterà il collegamento di circa 110 utenze tra edifici pubblici, residenziali e del terziario, coprendo il fabbisogno di riscaldamento e acqua calda sanitaria. La domanda energetica annua stimata è pari a circa 16 GWh, con possibilità di raggiungere i 20 GWh in caso di ulteriori allacciamenti, equivalenti ai consumi di oltre 2.000 nuclei familiari.
Energia rinnovabile: meno CO₂ e costi più bassi
L’energia prodotta, interamente da fonti rinnovabili, consentirà una riduzione delle emissioni di circa 5.500 tonnellate di CO₂, con evidenti benefici ambientali. Le utenze collegate potranno inoltre beneficiare di un risparmio sui costi di riscaldamento compreso tra il 10% e il 20%, anche grazie all’eliminazione delle spese legate alla manutenzione e all’adeguamento delle centrali termiche individuali, sostituite dal sistema centralizzato. L’allaccio alla rete contribuirà anche a incrementare il valore degli immobili, migliorandone la classe energetica grazie alla riduzione dell’impiego di combustibili fossili.
“La nuova rete di teleriscaldamento di Cervignano del Friuli rappresenta un passo concreto per rafforzare la sicurezza e l’indipendenza energetica di questo territorio, rendendolo, inoltre, più sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che economico – dichiara Francesco Demichelis, Responsabile Direzione Teleriscaldamento Edison Next – Si tratta, infatti, di un’infrastruttura alimentata al 100% da biomassa legnosa, fonte rinnovabile e locale, che porterà significativi benefici sia alle utenze allacciate che al territorio: oltre a ridurre i costi e valorizzare gli immobili, la nuova rete garantirà un uso più efficiente e la condivisione di energia green, riducendo le emissioni e favorendo lo sviluppo della filiera economica locale”.
“Il progetto della rete di teleriscaldamento è il fulcro della strategia ambientale dell’Amministrazione Comunale che punta a ridurre l’impatto ambientale della nostra comunità, aumentando l’indipendenza energetica – dichiara Carlo Ballarin, Consigliere delegato del Comune di Cervignano del Friuli - L’infrastruttura garantisce la copertura del fabbisogno energetico dei principali immobili comunali dedicati ai servizi ai cittadini (Sedi municipali, edifici sportivi, Casa di Riposo), oltre a predisporre una fonte rinnovabile per interventi in pianificazione nel prossimo futuro. Vi è poi l’importante aspetto economico. Il teleriscaldamento abbatterà le spese di gestione in capo al Comune con un effetto di stabilizzazione dei costi nel lungo periodo. Tale opportunità verrà offerta anche ai nostri cittadini. Con il teleriscaldamento, Cervignano investe in un futuro più sostenibile ed efficiente, aumentando le sue potenzialità attrattive”.
Struttura del sistema e tecnologie impiegate
Nel dettaglio, il progetto prevede la posa di oltre 11 km di rete e la realizzazione di un sistema alimentato da una caldaia a biomassa legnosa da filiera corta locale con potenza prossima ai 6 MW, affiancata da un impianto di cogenerazione ad alto rendimento con circa 4 MW termici e oltre 1 MW elettrico. Entrambi utilizzeranno cippato di legno vergine, non sottoposto a trattamenti chimici o biologici e proveniente da attività di manutenzione forestale, garantendo così una produzione energetica interamente rinnovabile.
L’impiego di energia verde, oltre ai vantaggi ambientali, contribuirà a valorizzare le risorse locali, promuovendo un’economia di filiera corta e incentivando collaborazioni tra gli attori del territorio. È inoltre prevista, presso la centrale situata in via Grado, nella zona sud della città e lontano dal centro abitato, l’installazione di una caldaia di riserva da 7 MW e di un sistema di accumulo termico da 1.500 metri cubi, utile a coprire i picchi di domanda e a ottimizzare il funzionamento dell’impianto riducendo i cicli di accensione e spegnimento.
La realizzazione della rete rappresenterà anche un’opportunità per interventi di riqualificazione del manto stradale, con effetti positivi sulla sicurezza e sulla qualità complessiva dell’ambiente urbano.

