Filiera legno-energia, AIEL ribadisce ruolo strategico all'incontro con Pichetto

09 apr 2026
L'Associazione ha portato all'attenzione del Ministro tre priorità: pieno riconoscimento delle biomasse nel PNIEC, misure strutturali contro la povertà energetica - come la riduzione dell'IVA sul pellet - e accelerazione del rinnovo degli impianti. Necessari strumenti di sostegno efficaci per valorizzare una risorsa nazionale chiave per sicurezza energetica e decarbonizzazione.

Fondamentale, in una fase segnata da tensioni geopolitiche e dalla volatilità dei prezzi dell’energia, valorizzare il ruolo della filiera legno-energia e le principali leve di politica energetica: dal PNIEC al sistema degli incentivi, fino alle misure a sostegno di famiglie e imprese.

È quanto affermato durante il confronto, svoltosi al MASE, fra una delegazione di imprenditori di AIEL - Associazione Italiana Energie Agroforestali, guidata dal Presidente Marco Bussone e dalla Direttrice generale Annalisa Paniz, e il Ministro Gilberto Pichetto Fratin.

In particolare, come annunciato in un comunicato stampa, AIEL ha portato all’attenzione del Ministro tre priorità strategiche del settore.

I tre punti evidenziati dall'Associazione

La prima priorità riguarda la necessità di riconoscere pienamente il ruolo delle biomasse legnose all’interno del PNIEC, in particolare nel settore termico, dove rappresentano una soluzione già matura e diffusa. Con un patrimonio forestale di oltre 11 milioni di ettari, sottoutilizzato rispetto alla media europea, si potrebbe dare un grande contributo alla sicurezza energetica nazionale e allo sviluppo socio-economico dei territori.

"Nel mix energetico italiano, le biomasse legnose hanno un ruolo definito: una risorsa nazionale, disponibile e programmabile, che entra a pieno titolo nella transizione energetica con un contributo immediato, fondamentale in questo momento in cui è urgente ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas naturale ed è importante sostenere le fasce sociali più esposte alla povertà energetica", ha affermato il Presidente Marco Bussone.

Secondo tema centrale della discussione, il costo dell’energia e l’impatto sociale delle crisi geopolitiche. In Italia, scrive AIEL, circa 2,2 milioni di famiglie si trovano in condizioni di povertà energetica, un dato che rende ancora più urgente l’adozione di misure efficaci e immediate. In questo contesto, l’Associazione ha ribadito la necessità di rendere strutturale la riduzione dell’IVA sul pellet al 10%, evidenziando come questa misura favorisca l’accesso al riscaldamento per le fasce più vulnerabili.

Il terzo punto affrontato riguarda il rinnovo del parco impiantistico. Circa l’80% degli oltre 8,8 milioni di generatori a biomassa legnosa installati in Italia, secondo AIEL, è costituito da tecnologie obsolete, responsabili della quasi totalità delle emissioni del settore.

"Il turnover tecnologico è la priorità assoluta per migliorare la qualità dell’aria, sostenuto da strumenti come il Conto Termico 3.0, che devono però garantire continuità e certezza normativa per il comparto residenziale", ha sottolineato la direttrice Paniz.

La filiera legno-energia può contribuire in modo immediato alla sicurezza energetica, alla decarbonizzazione e alla competitività del Paese, ma secondo il Presidente Bussone occorre una visione integrata e stabile. Per farlo, afferma, è necessario un quadro normativo chiaro, strumenti di sostegno efficaci e la valorizzazione della risorsa, immediatamente disponibile nel nostro Paese.