Fondo idrico SFNIISSI, da MIT e Invitalia 1,55 mld per 59 interventi

14 ott 2026
Stanziati circa 1,55 miliardi di euro, a cui si aggiungono 683,5 milioni di cofinanziamento dei beneficiari, per un investimento complessivo superiore a 2,23 miliardi. Al Mezzogiorno è destinato il 53% delle risorse, con interventi dedicati a efficientamento idrico, sicurezza delle infrastrutture e digitalizzazione delle reti.

Completate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Invitalia, in meno di quattro mesi dall’avvio, la valutazione e l’assegnazione dell’intera dotazione del Fondo idrico SFNIISSI, il nuovo strumento nazionale finanziato dal PNRR per rendere sostenibili, anche dal punto di vista economico-finanziario, i progetti infrastrutturali legati alla gestione delle risorse idriche.

Lo annuncia in un comunicato stampa Invitalia, che opera in qualità di implementing partner, come previsto dalla Decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 27 novembre 2025 e dall’Accordo attuativo sottoscritto tra MIT e Invitalia che regola la gestione operativa del Fondo.

Gli interventi oggetto del Fondo 

Sono 59 gli interventi finanziati su tutto il territorio nazionale, per un contributo complessivo di circa 1,55 miliardi di euro. A questi si aggiunge il cofinanziamento dei beneficiari per 683,5 milioni di euro, per un impegno finanziario complessivo sugli interventi di oltre 2,23 miliardi di euro.

Una quota significativa delle risorse – 829,81 milioni di euro, pari a circa il 53% della dotazione complessiva – è destinata al Mezzogiorno, superando la soglia minima del 40% prevista dal PNRR. Dei 59 interventi finanziati, 19 (il 32,2%) sono localizzati nelle regioni del Sud, le più esposte al rischio idrico e alle carenze infrastrutturali storiche.

La grande maggioranza degli interventi finanziati – 53 su 59 (89,8%) – riguarda l’efficientamento della risorsa idrica, la messa in sicurezza delle infrastrutture e la resilienza delle reti; i restanti 6 interventi riguardano la riduzione delle perdite attraverso tecnologie digitali.

Contributi fino al 90% e opere da completare entro il 2031

I contributi, erogati a fondo perduto, coprono fino al 90% del costo degli interventi di efficientamento e messa in sicurezza strutturale e fino all’85% per quelli di riduzione delle perdite tramite digitalizzazione.

I beneficiari dello strumento, che garantiscono la copertura della quota restante con risorse proprie, dovranno completare le opere entro il 2031.

Per i 59 interventi finanziati, il cofinanziamento complessivo garantito dai beneficiari ammonta a circa 683,5 milioni di euro. Una parte significativa di questa cifra - 287 milioni di euro - è riconducibile a due soli grandi interventi strategici: la messa in sicurezza e l’ammodernamento del sistema idrico del Peschiera (Lazio) e il potenziamento dell'invaso di Campolattaro (Campania).

I restanti 396,5 milioni di euro – conclude il comunicato stampa – rappresentano il cofinanziamento diretto garantito dai gestori del servizio idrico per gli altri interventi finanziati.