La Export-Import Bank of the United States ha proposto un finanziamento per l’acquisizione di beni e servizi statunitensi destinati allo sviluppo del progetto in Argentina. Argentina LNG prevede investimenti complessivi per 51 miliardi di dollari e una capacità di 12 Mtpa entro il 2031.
6 miliardi di dollari: è questo il valore della proposta di finanziamento avanzata dalla Export-Import Bank of the United States (US Exim) per il progetto Argentina LNG, a cui partecipano l’italiana Eni, l’argentina Ypf e l’emiratina Xrg. Il finanziamento è destinato all’acquisizione di beni e servizi statunitensi per lo sviluppo delle infrastrutture e delle attività produttive legate al progetto.
La proposta è stata annunciata a margine del forum Usa-Argentina su catene di approvvigionamento, energia e infrastrutture, organizzato mercoledì a New York in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’approvazione definitiva del finanziamento è subordinata all’autorizzazione del Consiglio di Amministrazione di US Exim.
Il progetto Argentina LNG
Argentina LNG punta a sviluppare una filiera integrata per la produzione ed esportazione di gas naturale liquefatto a partire dalle risorse del giacimento di Vaca Muerta, in Patagonia.
Il progetto prevede la realizzazione di impianti di produzione di gas a Neuquén, infrastrutture dedicate al trasporto, impianti di trattamento e due unità galleggianti di liquefazione (FLNG) al largo della costa della provincia di Río Negro, nel Golfo di San Matías.
Gli investimenti complessivi sono stimati in 51 miliardi di dollari nell’intero arco di durata del progetto.
12 Mtpa di capacità entro il 2031
L’obiettivo è raggiungere una capacità di produzione di 12 milioni di tonnellate annue (Mtpa) di GNL entro il 2031, con esportazioni annuali stimate in 5 miliardi di dollari.
La proposta di US Exim rientra nel più ampio pacchetto di investimenti in infrastrutture in Argentina denominato “Corridoio Ande-Atlantico”, annunciato congiuntamente dai governi di Stati Uniti e Argentina.

