Gas, Eni scopre 2 Tcf di gas nell’offshore egiziano

15 apr 2026
La nuova scoperta energetica apre possibilità per sviluppi rapidi e sinergie con impianti già operativi, rafforzando la strategia dell’azienda nell’esplorazione offshore e nella valorizzazione efficiente degli asset.

Eni ha reso nota una nuova scoperta di gas e condensati in Egitto, a seguito della perforazione del pozzo esplorativo Denise W 1 nella concessione Temsah, situata offshore nel Mediterraneo orientale. Le stime preliminari indicano circa 2 trilioni di piedi cubi (Tcf) di gas – pari a circa 56 miliardi di metri cubi – e 130 milioni di barili di condensati associati.

Il giacimento Denise W si trova a 70 km dalla costa, a una profondità d’acqua di 95 metri e a meno di 10 km dalle infrastrutture esistenti, facilitando così uno sviluppo accelerato. Come il vicino giacimento Temsah, in produzione dal 2001, il serbatoio è costituito da arenarie di alta qualità con circa 50 metri di net pay.

La scoperta supporta gli obiettivi dell’Egitto di incrementare le riserve e potenziare la produzione di gas, contribuendo alla sicurezza energetica nazionale. Essa conferma inoltre la strategia di Eni di valorizzare gli asset produttivi attraverso esplorazioni near-field e approcci infrastructure-led.

La perforazione del pozzo Denise W 1 segue l’accordo firmato nel luglio 2025 con EGPC ed EGAS per il rinnovo ventennale della concessione Temsah. Eni opera la licenza di sviluppo Denise con una quota del 50%, mentre bp detiene il restante 50%. L’asset è gestito da Petrobel, la joint venture tra Eni ed EGPC.

Presente in Egitto dal 1954, Eni mantiene oggi un portafoglio diversificato di esplorazione, sviluppo e produzione, con una produzione totale di petrolio e gas pari a 242 kboed equity nel 2025.