Gas, Moody's alza il rating di Snam a Baa1 con outlook stabile

16 apr 2026
L'agenzia ha riconosciuto alla società un basso profilo di rischio contenuto legato alle attività regolate di trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas. La decisione riflette la stabilità del quadro regolatorio e la prevedibilità dei flussi di cassa, mantenendo invariato il rating di breve termine.

Migliorato da Moody’s il rating di Snam a Baa1 (outlook stabile) da Baa2 (outlook positivo), confermando il rating di breve termine a P-2.

Trasporto, stoccaggio e rigassificazione

Come annunciato in una nota da Snam, Moody’s ha riconosciuto il basso profilo di rischio di business della società, legato alle sue attività di trasporto e stoccaggio gas, rigassificazione LNG, all’interno di un framework regolatorio consolidato, che garantisce stabilità e prevedibilità dei flussi di cassa, unitamente al focus strategico sul miglioramento e lo sviluppo delle infrastrutture nazionali.

“L’upgrade a Baa1, che segue il miglioramento ad A- da parte di S&P nel 2025, rappresenta un ulteriore riconoscimento del nostro eccellente profilo creditizio e della nostra solidità finanziaria, alla luce del piano strategico a supporto dell’integrazione energetica, recentemente presentato. Restiamo fermamente impegnati nella costante attenzione alla disciplina finanziaria, alla gestione proattiva del bilancio e alla generazione di flussi di cassa sostenuti dal nostro modello di business regolato”, ha dichiarato Luca Passa, CFO di Snam.

Piano Strategico 2026-2030

Il miglioramento - si legge nel comunicato stampa - segue la presentazione del nuovo piano strategico 2026-2030 del 5 marzo 2026, con metriche finanziarie complessivamente coerenti con i requisiti per un posizionamento rating Baa1.

Il piano, approvato dal CdA di Snam, ha evidenziato come nel 2025 un aumento dei ricavi a 3,9 miliardi di euro e dell’utile netto a 1,4 miliardi, nonché la realizzazione di investimenti per 2,8 miliardi, 34% dei quali allineati alla Tassonomia UE e 54% a sostegno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, con l'obiettivo di realizzarne 14 miliardi entro il 2030 per un sistema energetico italiano più sicuro.

Il piano include inoltre circa 800 milioni per il progetto Ravenna CCS, 200 milioni per lo sviluppo della dorsale idrogeno e 0,4 miliardi per le Market Solutions (biometano ed efficienza energetica).

A questi si aggiunge circa 1 miliardo destinato a innovazione digitale ed energetica, con particolare attenzione ad AI, cattura della CO₂ e soluzioni per la decarbonizzazione.