Gas, Proxigas: domanda +1% nei primi sette mesi del 2026, “strategico per la sicurezza energetica”

18 set 2026
L’associazione chiede una regolazione in grado di sostenere gli investimenti, rafforzare la diversificazione degli approvvigionamenti e accompagnare l’integrazione nella rete di biometano, idrogeno e gas low carbon. Tra le priorità indicate anche la valorizzazione delle infrastrutture esistenti, lo sviluppo di mercati all’ingrosso efficienti e la semplificazione della disciplina ROSS.

Domanda di gas in crescita dell’1% nei primi sette mesi del 2026, consumi per la generazione termoelettrica in aumento del 18% a luglio e gas che soddisfa quasi il 50% del fabbisogno energetico residenziale: sono alcuni dei dati evidenziati da Proxigas nelle audizioni sul quadro strategico di Arera, di cui si legge in un comunicato stampa dell'associazione.

La domanda di gas torna a crescere

Dopo la contrazione dei consumi registrata durante la crisi energetica del 2022-23, la domanda di gas è tornata a crescere, segnando un aumento del 2,1% nel 2025 e dell’1% nei primi sette mesi del 2026.

Il gas mantiene inoltre un ruolo rilevante nella generazione termoelettrica: a luglio 2026 i consumi destinati alla produzione di energia elettrica sono aumentati del 18% rispetto allo stesso mese del 2025.

Anche l’industria continua a fare affidamento sul gas, in particolare nei comparti caratterizzati da processi ad alta temperatura. Nel settore residenziale, invece, il gas soddisfa quasi il 50% del fabbisogno energetico e garantisce il riscaldamento di circa il 70% delle abitazioni.

Il ruolo del gas nella transizione

Secondo Proxigas, il gas naturale continuerà a rappresentare una componente strategica del sistema energetico e del tessuto economico-produttivo italiano, anche in considerazione dei tempi e dei vincoli legati alla progressiva elettrificazione dei consumi.

“Su circa 16 milioni di abitazioni in classi energetiche F–G, l’installazione di pompe di calore è tecnicamente realizzabile in meno di 6 milioni di unità e, considerando i vincoli economici, in meno di 2 milioni”, spiega il presidente di Proxigas Pier Lorenzo Dell’Orco.

Un ruolo rilevante viene attribuito al gas anche nel teleriscaldamento e nella cogenerazione. “Il suo impiego è pari al 70% dei consumi”, sottolinea Dell’Orco con riferimento al teleriscaldamento, mentre nella cogenerazione il gas “alimenta circa l’81% della capacità installata, mentre le fonti rinnovabili contribuiscono solo per l’8%”.

Per Proxigas, il gas può quindi contribuire alla sicurezza e alla competitività del sistema industriale nazionale, offrendo flessibilità e affidabilità durante il percorso di transizione energetica.

I costi dell'elettrificazione

Nella memoria presentata nell’ambito delle audizioni Arera, Proxigas evidenzia anche i possibili costi di una strategia basata esclusivamente sull’elettrificazione. Secondo l’associazione, in alcuni casi le caratteristiche del patrimonio edilizio italiano renderebbero tale approccio difficilmente compatibile con gli obiettivi di sostenibilità e con la capacità di spesa delle famiglie.

Tra gli elementi considerati viene citato anche il nuovo sistema ETS2, che interesserà tra gli altri il settore degli edifici. Ipotizzando un prezzo medio di 60 euro per tonnellata di CO2, l’impatto economico potrebbe raggiungere circa 160 euro all’anno per famiglia.

Dalle infrastrutture esistenti ai gas low carbon

Per accompagnare la decarbonizzazione, Proxigas indica nelle infrastrutture e nelle reti esistenti un patrimonio da valorizzare, attraverso l'integrazione progressiva di vettori energetici più sostenibili.

Tra questi rientrano biometano, idrogeno e gas a ridotto o nullo contenuto di CO2, insieme alle tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2, CCS-CCUS. L’obiettivo è utilizzare le infrastrutture esistenti e quelle che saranno sviluppate per integrare nuove forme di energia, preservando un sistema che garantisce oggi sicurezza, flessibilità e resilienza.

Le proposte di Proxigas

Nel documento presentato ad Arera, l’associazione individua una serie di priorità per accompagnare l’evoluzione del settore. Tra queste figurano il rafforzamento della sicurezza e della diversificazione degli approvvigionamenti, lo sviluppo di mercati all’ingrosso del gas liquidi ed efficienti e la valorizzazione del patrimonio infrastrutturale nazionale.

Proxigas chiede inoltre un quadro regolatorio in grado di sostenere la decarbonizzazione, il rafforzamento dell’integrità del mercato retail mantenendone la dinamicità e una corretta rappresentazione del mercato per aumentare consapevolezza e coinvolgimento dei consumatori. Tra gli interventi indicati anche la semplificazione della disciplina ROSS.

Il ruolo della regolazione

Secondo Proxigas, la regolazione deve tradurre gli indirizzi di politica energetica in segnali coerenti con l’evoluzione del sistema e creare condizioni favorevoli agli investimenti.

“L’obiettivo della regolazione è accompagnare l’evoluzione del sistema gas, creando un contesto nel quale una risorsa destinata a rimanere centrale nel sistema energetico nazionale possa essere messa nelle condizioni di esprimere il suo potenziale in termini di competitività, sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità”, ha sottolineato il presidente Dell’Orco.