La società ha firmato una Lettera di Intenti da circa 11 milioni di euro per la fase preliminare del progetto Rovuma LNG in Mozambico e si è aggiudicata in Angola un contratto da circa 350 milioni di dollari per lo sviluppo West Hub Tails. Le due iniziative coinvolgono infrastrutture subsea e attività EPCI in contesti offshore complessi.
Circa 11 milioni di euro per servizi preliminari di ingegneria, procurement e attività tecniche e 18 pozzi subacquei collegati all’impianto di liquefazione onshore: sono i numeri della Lettera di Intenti firmata da Saipem e Jan De Nul per la Fase 1 del progetto Rovuma LNG in Mozambico.
L’accordo, di cui si legge in un comunicato stampa di Saipem, è stato sottoscritto con ExxonMobil Moçambique Limitada per conto di Mozambique Rovuma Venture (MRV), che rappresenta i partner dell’Area 4 – ENH, CNPC, Eni, Kogas e XRG. Le attività previste dalla Lettera di Intenti sono finalizzate all’avanzamento della definizione progettuale e della pianificazione esecutiva.
L’assegnazione definitiva al consorzio Saipem-Jan De Nul del contratto di Engineering, Procurement, Construction and Installation (EPCI) resta subordinata alla Decisione Finale di Investimento (FID) positiva da parte dei partner dell’Area 4 e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni governative e regolamentari, attese entro il 2026.
18 pozzi e una rete di pipeline sottomarine
Il progetto riguarda lo sviluppo delle infrastrutture upstream destinate a trasportare il gas dai giacimenti offshore dell’Area 4 all’impianto di liquefazione onshore Rovuma LNG.
Il sistema sarà costituito da 18 pozzi subacquei, collegati all’impianto attraverso una rete di pipeline sottomarine e manifold. La Lettera di Intenti comprende servizi preliminari di ingegneria e procurement e ulteriori attività tecniche, per un valore iniziale di circa 11 milioni di euro.
Il ruolo di Saipem e Jan De Nul
Il consorzio contribuirà allo sviluppo del progetto mettendo a disposizione la propria esperienza nelle attività EPCI relative a infrastrutture subsea, comprese pipeline di esportazione del gas, ombelicali, infield flowline e infrastrutture associate per operazioni in acque basse e profonde.
La firma della Lettera di Intenti rappresenta un ulteriore avanzamento per Rovuma LNG e rafforza il posizionamento di Saipem nella realizzazione di progetti energetici offshore complessi, consolidando al contempo la collaborazione dell’azienda con ExxonMobil.
Offshore, Saipem si aggiudica in Angola un contratto da 350 milioni di dollari
Saipem si è inoltre aggiudicata un nuovo contratto offshore in Angola del valore di circa 350 milioni di dollari. L’incarico è stato assegnato da Azule Energy Angola S.p.A., joint venture costituita da Eni e bp, e riguarda il progetto West Hub Tails, parte del più ampio sviluppo Agogo Integrated West Hub Development.
Il progetto è situato a circa 180 km al largo delle coste angolane, a profondità fino a 1.750 metri. Nell’ambito del contratto, Saipem sarà responsabile delle attività di ingegneria, fabbricazione, trasporto e installazione delle infrastrutture sottomarine.
62 km di infrastrutture sottomarine
Le attività comprenderanno la realizzazione e l’installazione di circa 62 km di flowline, riser e ombelicali, che saranno collegati alla FPSO Agogo, unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico destinata al progetto.
La durata prevista delle attività è di circa due anni e mezzo. La fase di fabbricazione sarà realizzata presso il cantiere Saipem di Ambriz, in Angola, con il coinvolgimento di aziende e risorse locali.
Per la campagna offshore saranno impiegate le navi da costruzione FDS e Normand Maximus.
Il ruolo di Saipem in Africa Occidentale
Il nuovo contratto rafforza il posizionamento di Saipem nell’esecuzione di progetti offshore complessi in Africa Occidentale e si inserisce nella strategia della società di supportare lo sviluppo dell’industria energetica nei Paesi in cui opera.

