L'incarico, della durata prevista di otto mesi, rafforza il coinvolgimento della società nel progetto dopo il contratto assegnato nell’aprile 2026 per i servizi di Operation Readiness & Assurance support.
Saipem si è aggiudicata da GOE Petrol Sanayi un nuovo contratto per i servizi di Commissioning della Floating Production Unit (FPU) Osman Gazi, destinata allo sviluppo del giacimento di gas naturale Sakarya, nel Mar Nero turco.
L'aggiudicazione – annunciata alla società in una nota – fa seguito al contratto per i servizi di Operation Readiness & Assurance support assegnato a Saipem nell'aprile 2026 e rafforza il coinvolgimento di Saipem nel progetto.
Caratteristiche e rilevanza del giacimento
Il giacimento di Sakarya, scoperto nell'agosto 2020 e sviluppato da Turkish Petroleum Corporation (TPAO), si trova a circa 170 chilometri dalla costa del Mar Nero, a una profondità d'acqua di circa 2.150 metri, rappresenta, infatti, una delle più rilevanti scoperte di gas naturale degli ultimi anni nel Paese.
Le attività affidate a Saipem della durata prevista di 8 mesi, saranno eseguite nel rispetto degli standard di sicurezza e qualità, facendo leva sulle competenze di Saipem nel commissioning di impianti complessi.
I recenti progetti energetici internazionali
Il nuovo incarico nel Mar Nero si inserisce in un periodo di attività per Saipem, che negli ultimi mesi ha rafforzato la propria presenza su più fronti.
Tra questi, anche lo sviluppo midstream della Fase 1 del progetto Rovuma LNG in Mozambico, per il quale Saipem, in qualità di portavoce della joint venture SMDC, ha firmato con ExxonMobil Moçambique una lettera di intenti del valore iniziale di 32 milioni di dollari per attività preliminari di ingegneria e approvvigionamento. L’eventuale assegnazione del contratto EPC definitivo, del valore più ampio, resta subordinata alla FID dei partner dell’Area 4 e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni.
A questo si aggiungono un recente contratto offshore EPCI da circa 1,8 miliardi di dollari in Medio Oriente e il rafforzamento della struttura finanziaria del gruppo attraverso una nuova Revolving Credit Facility da 1 miliardo di euro.

