Nel corso di un'audizione alla Camera, il DG di Proxigas Marta Bucci ha evidenziato come il gas naturale resti un pilastro del sistema energetico italiano, anche alla luce della Direttiva UE sui mercati del gas. Occorre un approccio pragmatico alla transizione energetica, che integri gas rinnovabili e idrogeno senza compromettere sicurezza e sostenibilità economica.
Il gas naturale si riconferma componente strutturale del mix energetico nazionale, indispensabile per garantire sicurezza, flessibilità e continuità delle forniture.
È quanto evidenziato dal Direttore Generale di Proxigas Marta Bucci, intervenuta in audizione presso la X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo che recepisce la Direttiva UE 2024/1788, relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno.
Contesto energetico e andamento della domanda
Nel corso dell’audizione, come si legge in una nota di Proxigas, il Direttore Generale ha inquadrato il contesto energetico in cui si inserisce il recepimento della Direttiva.
La domanda di gas naturale ha iniziato a stabilizzazione nel 2023, dopo una flessione degli anni precedenti, per poi intraprendere una graduale ripresa, ha sostenuto Bucci. Nel 2025, infatti, si è osservato un incremento del contributo del gas nella generazione di energia elettrica di quasi il 5%, necessario per bilanciare l’intermittenza e la variabilità delle fonti rinnovabili. I primi mesi del 2026 confermano tale tendenza, con un ulteriore aumento della generazione termoelettrica (+2%).
I consumi industriali e residenziali risultano stabili nonostante le condizioni climatiche miti registrate a inizio anno.
Il gas package e le sfide della transizione
In questo contesto, il recepimento del cosiddetto gas package rappresenta un passaggio cruciale per accompagnare l’evoluzione del settore verso la decarbonizzazione, attraverso una crescente integrazione dei gas rinnovabili e dell’idrogeno.
“Al tempo stesso, è essenziale che il nuovo quadro continui a garantire la diversificazione e la sicurezza degli approvvigionamenti: la norma che vieta i contratti di gas fossile non abbattuto oltre il 2049 va quindi declinata con la massima flessibilità nel rispetto della Direttiva stessa”, ha sottolineato Bucci.
Limiti all'elettrificazione e ruolo delle reti gas
Per quanto riguarda le reti di distribuzione locale, i dati confermano la stabilità dei consumi residenziali.
Il Direttore Generale di Proxigas ha concluso che le prospettive di diffusione dell’elettrificazione nel comparto abitativo italiano appaiono limitate: secondo uno studio commissionato dalle associazioni di settore, infatti, su oltre 16 milioni di abitazioni in classe energetica F–G, meno di 2 milioni presenterebbero condizioni tecniche ed economico-sociali tali da consentire l’elettrificazione dei consumi termici. Alla luce di tali evidenze, ha aggiunto che risulta difficile ipotizzare in Italia una dismissione, anche parziale, delle reti di distribuzione del gas naturale, rendendo sostanzialmente non applicabili le relative previsioni contenute nella Direttiva.
Nel comunicato stampa Proxigas ribadisce la necessità di un approccio equilibrato al recepimento della normativa europea, che sappia coniugare gli obiettivi di decarbonizzazione con quelli di sicurezza energetica e sostenibilità economica e che sia coerente con il contesto energetico reale.
Il gas naturale, insieme ai gas rinnovabili e all’idrogeno, continuerà a svolgere un ruolo centrale nella transizione energetica del Paese, richiedendo politiche pragmatiche, flessibili e adeguate alle specificità del sistema energetico nazionale.

