Cogenerazione, Getec gestirà la nuova centrale della cartiera Favini

29 mag 2026
L'operazione segna l'ingresso del gruppo nella filiera cartaria italiana e punta a garantire elevata efficienza energetica, continuità operativa e riduzione delle emissioni. L'impianto, da 4,7MW, copre interamente il fabbisogno elettrico della cartiera e consente un taglio di oltre 10.800 tonnellate di CO2 all’anno.

Affidata a Getec la gestione dell’impianto di cogenerazione a servizio dello stabilimento della cartiera Favini di Rossano Veneto (VI) attraverso un contratto decennale.

Lo annuncia in una nota l’operatore, attivo nelle soluzioni energetiche e infrastrutturali decarbonizzate, che avrà l’obiettivo di garantire i massimi livelli di disponibilità, efficienza e performance energetica dell’impianto. L’operazione riguarda l’asset cogenerativo e il relativo contratto di servizio energia con il sito produttivo. 

Con questa acquisizione GETEC, già operativo nel settore cartario in Germania, compie il suo ingresso nella filiera in Italia, rafforzando la propria presenza nel comparto manifatturiero e consolidando il proprio ruolo di partner energetico per le imprese impegnate nei percorsi di efficienza energetica e transizione sostenibile.

Un impianto da 4,7 MW per l'autosufficienza energetica

“La partnership con il Gruppo Favini, eccellenza nella produzione di carte speciali, rafforza il nostro percorso di crescita attraverso collaborazioni di lungo periodo e consolida il nostro ruolo al fianco dell’industria con soluzioni energetiche efficienti, affidabili e sostenibili”, ha dichiarato Giovanni Pontrelli, AD di Getec Italia.

Cuore dell’operazione è un impianto di cogenerazione ad alto rendimento con potenza elettrica pari a circa 4,7 MW, entrato a regime ad inizio 2025, costituito da un turbogas alimentato a gas naturale e da un generatore di vapore a recupero con sistema di post-firing, tecnologia che consente di produrre simultaneamente energia elettrica e vapore massimizzando l’efficienza del processo di generazione.

Grazie al recupero del calore generato durante la produzione elettrica, l’energia termica prodotta viene utilizzata direttamente nel processo produttivo della Cartiera. L’impianto produce 100 GWh/anno di energia termica sotto forma di vapore e 37 GWh/anno di energia elettrica. Tutto il vapore generato viene utilizzato nel processo produttivo della carta e l’energia elettrica prodotta copre il 100% del fabbisogno della Cartiera.

L’impianto di cogenerazione – scrive Getec – raggiunge un rendimento globale del 96%, consentendo di risparmiare circa il 26% di energia primaria rispetto alla produzione separata di energia elettrica e calore con sistemi tradizionali.

Riduzione delle emissioni e continuità operativa

Ciò si traduce in una significativa riduzione dei consumi energetici e dei combustibili fossili, in una maggiore sicurezza di approvvigionamento e in una diminuzione delle emissioni di CO₂ superiore a 10.800 tonnellate all’anno, calcolata secondo la metodologia di valutazione del risparmio di energia primaria prevista per la Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) ai sensi del D.M. 4 agosto 2011 e s.m.i. Tale beneficio ambientale corrisponde alla quantità di CO₂ assorbita annualmente da oltre 170.000 alberi di medie dimensioni in un clima temperato.

L’impianto rende il sito Favini sostanzialmente autosufficiente dal punto di vista energetico. La gestione è affidata a un team dedicato, con presidio costante h24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno.

“L’impianto garantisce una fornitura energetica stabile e una redditività solida, con un modello contrattuale che assicura al Gruppo Favini continuità operativa, stabilità dei costi e supporto alla decarbonizzazione”, ha affermato Stefano Bevilacqua, Direttore Commerciale Getec.

“Questo impianto di cogenerazione rappresenta un ulteriore passo nel nostro percorso verso un modello produttivo più efficiente e sostenibile. La produzione della carta è un processo che richiede sia energia elettrica per alimentare i macchinari, sia calore sotto forma di vapore per l’asciugatura. La cogenerazione ci permette di soddisfare entrambe queste esigenze in modo integrato ed efficiente”, ha commentato Eugenio Eger, AD Favini.

L’acquisizione – conclude il comunicato stampa – garantisce piena continuità operativa nella gestione dell’impianto. Le attività di presidio e gestione tecnica proseguiranno senza discontinuità, con una presenza operativa dedicata al funzionamento dell’infrastruttura e il supporto delle competenze di energy management e gestione energetica di Getec.