Il sistema di riscaldamento, che combina unità a idrogeno e pompa di calore con prospettive di produrre idrogeno verde in loco, si inserisce nel più ampio contesto europeo di decarbonizzazione degli edifici e crescente sviluppo dell’idrogeno come fonte energetica.
HYTING, azienda specializzata in tecnologie di riscaldamento a idrogeno, ha completato la sua seconda installazione presso un cliente, con due unità di riscaldamento ad aria per una potenza complessiva di 80 kW (2 x 40 kW) in un impianto produttivo a Markkleeberg, nello stato della Sassonia.
L’impianto è condiviso da BURO GmbH, che produce componenti in lamiera, e Südmetall Schließsysteme GmbH, che assembla sistemi di chiusura elettronici. Ogni unità HYTING serve una delle due aree produttive, consentendo una distribuzione della temperatura differenziata all’interno dell’edificio.
Come funziona la tecnologia
Il sistema funziona in configurazione ibrida insieme a una pompa di calore: la pompa gestisce il carico base, mentre le unità HYTING intervengono nei periodi di picco termico o con basse temperature esterne. Questa configurazione riduce la capacità richiesta dalla rete e consente una dimensione più contenuta della pompa di calore, ottimizzando costi di investimento e gestione.
In una fase iniziale, l’idrogeno viene fornito da un fornitore esterno, ma la controllata di BURO, H2 Green Planet GmbH, prevede di installare un elettrolizzatore on-site per produrre idrogeno verde destinato alle unità HYTING, rendendo l’edificio uno dei primi a generare e utilizzare idrogeno verde per il riscaldamento.
La tecnologia di HYTING si basa su un processo catalitico senza fiamma, in cui l’idrogeno reagisce con l’ossigeno dell’aria per generare calore, con emissioni di solo vapore acqueo e senza concentrazioni infiammabili di idrogeno. Il design modulare consente di combinare più unità per rispondere a diverse esigenze di riscaldamento, sia in nuovi impianti sia in retrofit.
L’installazione segue la certificazione GAR del generatore da 50 kW e test di durata pari a 2.500 ore, equivalenti a dieci anni di funzionamento normale, senza guasti o usura critica. La tecnologia mira a fornire un’alternativa ai sistemi di riscaldamento a combustibili fossili.
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Riscaldamento e idrogeno in Europa
Secondo dati della Commissione Europea, gli edifici rappresentano il 40% del consumo energetico e il 36% delle emissioni di gas serra dell’UE, con il riscaldamento come componente principale. Strategie europee per l’idrogeno evidenziano il ruolo chiave di questa fonte per il riscaldamento commerciale e residenziale, in combinazione con l’elettrificazione, mentre la domanda globale di idrogeno cresce e la produzione a basse emissioni è destinata ad aumentare.

