Idrico, le proposte di ANEA ad ARERA: rafforzare governance e investimenti post-PNRR

03 giu 2026
Fra i temi centrali, presentati dall'Associazione nelle osservazioni al documento di consultazione sul Quadro Strategico 2026-29, la riforma del quadro normativo, il rafforzamento degli EGA, la digitalizzazione, nuovi criteri tariffari, la tutela dell'utenza e una continuità degli investimenti e sostenere la transizione.

Sette pilastri per rafforzare governance, investimenti e capacità industriale dei settori idrico e rifiuti nella fase successiva al PNRR e nel contesto delle transizioni ecologica, energetica e digitale. È la proposta presentata da ANEA, Associazione Nazionale degli Enti di Governo d’Ambito per l’Idrico e i Rifiuti, al Collegio di ARERA, sotto forma di osservazioni al documento di consultazione sul Quadro Strategico 2026-2029. Lo annuncia l’Associazione in un comunicato stampa.

“Il prossimo quadriennio non può limitarsi a un aggiornamento delle metodologie tariffarie ma deve produrre un salto di qualità nell’architettura istituzionale e nella governance dei servizi. La regolazione nazionale di ARERA e quella locale degli Enti di Governo dell’Ambito devono operare in piena sinergia e complementarietà”, ha dichiarato Luca Mascolo, Presidente di ANEA.

I sette pilastri della proposta ANEA

La proposta – scrive ANEA – si articola attorno a sette pilastri strategici. Al centro vi è innanzitutto la richiesta di una riforma del D.Lgs. n. 152/2006 con integrazione strutturale della funzione regolatoria di ARERA nel Codice dell’Ambiente.

Un secondo elemento riguarda un nuovo inquadramento degli EGA, riconosciuti dal Consiglio di Stato come autorità di regolazione locale, con superamento dei vincoli degli Enti Locali e rafforzamento delle tecnostrutture.

Proposta poi l’interoperabilità della base dati ARERA-EGA per ridurre la data fatigue e sviluppare benchmarking avanzati, insieme a una roadmap su smart metering, digital twin, cybersicurezza NIS2 e digitalizzazione del rapporto gestore-utente.

Per quanto riguarda il Servizio Idrico Integrato, ANEA suggerisce un superamento dei costi storici a favore di metodologie basate su costi standard e Frontier Analysis (DEA, SFA), con focus su efficienza e resilienza climatica.

Grande attenzione anche alla tutela dell’utenza tramite gestione della morosità incolpevole, qualità contrattuale, trasparenza in bolletta e accessibilità per le categorie fragili.

Per il settore rifiuti, l’Associazione propone il superamento della frammentazione comunale attraverso una governance industriale d’ambito, incentivi alle aggregazioni tariffarie, raccordo tra Delibera 385/2023/R/rif e MTR-3, sviluppo della Tariffa Puntuale (PAYT) e interventi sul gap impiantistico nazionale.

Infine, ANEA richiama l’attenzione sulla necessità di garantire continuità agli investimenti anche oltre il PNRR. A questo scopo propone strumenti che rendano più bancabili i piani industriali post-2026, maggiori garanzie sul Valore Residuo, un più stretto raccordo con CDP e BEI, oltre alla revisione del WACC e alla riduzione del regulatory lag, così da creare condizioni più favorevoli agli investimenti di lungo periodo.

“Senza strumenti regolatori che assicurino continuità agli investimenti oltre il PNRR il rallentamento sarebbe inevitabile, con effetti negativi sulla resilienza infrastrutturale e sull’occupazione qualificata. Nel settore rifiuti, inoltre, la frammentazione resta il principale ostacolo a una gestione industriale dell’economia circolare”, ha aggiunto Mascolo.

Tavolo Tecnico Permanente: la proposta operativa

ANEA – si legge nel comunicato – propone inoltre l’istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente ARERA-ANEA, articolato in tre ambiti: quadro istituzionale e normativo; metodologie tariffarie ed efficienza; qualità, tutela dell’utenza e transizione digitale.