L’intervento all'Isola del Giglio ha previsto nuovi moduli a osmosi inversa, una sezione di microfiltrazione e un impianto fotovoltaico da 74,4 kW. La capacità del sistema varia da 5 litri al secondo in inverno a 25 litri al secondo nei mesi estivi.
25 litri al secondo di capacità produttiva nei mesi estivi, 5 litri al secondo in inverno, 74,4 kW di potenza fotovoltaica e una riduzione dell’11% dei consumi elettrici annui: sono alcuni dei numeri del dissalatore dell’Isola del Giglio dopo il revamping realizzato da Acquedotto del Fiora con un investimento PNRR di oltre 5,3 milioni di euro nell’ambito del bando “Isole Verdi”, di cui si legge in un comunicato stampa della società.
L’intervento, inaugurato il 22 settembre, ha previsto tre nuovi moduli a osmosi inversa, una nuova sezione di microfiltrazione e un impianto fotovoltaico da 186 moduli, con una produzione annua prevista di 82.645 kWh.
Un impianto modulare
Il dissalatore è stato progettato per adattare la produzione alla forte variabilità della domanda idrica dell’isola tra periodo invernale e stagione estiva.
Nei mesi invernali il fabbisogno della popolazione residente, pari a quasi 1.300 abitanti, è di circa 5 litri al secondo e può essere soddisfatto attraverso il funzionamento di un solo modulo a osmosi inversa.
In estate la capacità produttiva arriva invece a 25 litri al secondo, in relazione all’aumento della domanda determinato dalla presenza turistica e dalle attività portuali. Nei periodi di maggiore afflusso si registrano sull’isola picchi fino a 15mila presenze giornaliere, circa 12 volte il livello dei mesi invernali.
Secondo il presidente di Acquedotto del Fiora Roberto Renai, il dissalatore consente oggi all’Isola del Giglio di essere autonoma dal punto di vista idrico durante tutto l’anno, evitando il ricorso alle navi cisterna che in passato venivano utilizzate per l’approvvigionamento.
“Con questo importante intervento abbiamo reso ancora più efficiente e green un impianto strategico grazie al quale l’isola è autonoma dal punto di vista idrico tutto l’anno, con acqua potabile di alta qualità, disponibile per cittadini e visitatori sia d’estate che d’inverno, senza più i disagi di un tempo quando l’approvvigionamento avveniva tramite l’utilizzo di navi cisterna”, dichiara Renai.
Revamping e nuovi sistemi di trattamento
L’intervento ha comportato l’installazione di tre nuovi moduli ad osmosi inversa e di una nuova sezione di microfiltrazione. Sono stati inoltre razionalizzati il sistema di filtrazione e il layout generale dell’impianto e sono stati effettuati interventi di miglioramento sull’impianto elettrico.
“Con l’intervento di revamping realizzato grazie al finanziamento PNRR di oltre 5 milioni e 300 mila euro nell’ambito del bando ‘Isole Verdi’ – spiega Anna Varriale, amministratore delegato di Acquedotto del Fiora – sono stati installati tre nuovi moduli ad osmosi inversa e una nuova sezione di microfiltrazione, razionalizzato il sistema di filtrazione e il layout generale dell’impianto e migliorato l’impianto elettrico”.
Fotovoltaico ed efficienza energetica
Una parte dell’intervento ha riguardato l’efficientamento energetico attraverso la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico grid-connected, con allaccio trifase in media tensione.
Il sistema ha una potenza complessiva di 74,4 kW ed è composto da 186 moduli, che occupano una superficie di quasi 372 metri quadrati. La produzione annua prevista è pari a 82.645,02 kWh.
Secondo Acquedotto del Fiora, l’intervento complessivo di efficientamento, insieme al nuovo impianto fotovoltaico, consente una riduzione dei consumi elettrici del dissalatore di circa l’11% all’anno. La riduzione della produzione di gas serra, in termini di CO₂ associata alla produzione dell’energia elettrica, è invece stimata nel 10%.
Il ruolo del PNRR
L’opera è stata realizzata nell’ambito del bando “Isole Verdi”, con risorse dell’Unione Europea attraverso il programma Next Generation EU.
All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano Matteo Arcenni, il commissario prefettizio del Comune di Isola del Giglio Riccardo Malpassi, il presidente e l’amministratore delegato di Acquedotto del Fiora Roberto Renai e Anna Varriale, il direttore dell’Autorità Idrica Toscana Alessandro Mazzei, il presidente di Cispel Confservizi Toscana e Publiacqua Nicola Perini, il presidente di Acque Simone Millozzi e il presidente di Asa Stefano Taddia.
“L’inaugurazione del revamping del dissalatore dell’Isola del Giglio rappresenta un momento di grande rilevanza per la tutela del nostro territorio e per la transizione ecologica dell’arcipelago”, ha dichiarato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, sottolineando il contributo dell’intervento all’autonomia e alla sicurezza idrica dell’isola e il ruolo dell’impianto fotovoltaico nell’efficienza energetica.
Per Alessandro Mazzei, direttore dell’Autorità Idrica Toscana, la dissalazione rappresenta un asse della strategia regionale per aumentare la resilienza dell’approvvigionamento idrico rispetto ai cambiamenti climatici. Mazzei ha inoltre ricordato che le aziende toscane hanno completato opere per quasi 300 milioni di euro nell’ambito del PNRR, rispettando i tempi e i target previsti.
Secondo Nicola Perini, presidente di Cispel Confservizi Toscana e di Publiacqua, l’intervento del Giglio mostra come gli investimenti in tecnologia, efficienza energetica e resilienza possano essere utilizzati per adeguare le infrastrutture del servizio idrico alle caratteristiche dei territori.
L’inaugurazione è stata organizzata da Acquedotto del Fiora insieme al Comune di Isola del Giglio, con la collaborazione di Cispel Confservizi Toscana e delle imprese coinvolte nell’intervento PNRR: RDR Società Benefit, Grundfos Water Treatment, S.I.C.I.E.T., Ai Engineering, Studio Associato Atre Ingegneria, Orisha, C.M.A. e Studio di Ingegneria Isola Boasso.

