L'intervento promosso da Alfa prevede l'adozione della tecnologia MBR, un sistema che integra processi biologici e filtrazione a membrane ad alta efficienza, garantendo maggiore affidabilità, capacità di trattamento e prestazioni depurative.
Tecnologia, controlli e innovazione: questi i punti di riferimento che stanno guidando Alfa nei lavori di potenziamento del depuratore di Pravaccio, il più antico della provincia di Varese.
L’intervento, annunciato dal gestore in una nota, rientra nel piano di ammodernamento degli impianti di depurazione promosso al fine di garantire standard elevati di qualità delle acque, ridurre l’impatto ambientale e preparare il servizio idrico alle sfide del futuro.
Tecnologia MBR per una depurazione più efficiente
Tra gli elementi più innovativi introdotti vi è l’impiego della tecnologia MBR (Membrane BioReactor) nel campo della depurazione delle acque reflue.
A differenza degli impianti tradizionali, il sistema MBR abbina il trattamento biologico con una filtrazione attraverso membrane ad altissima efficienza. Le membrane trattengono fanghi, batteri e particelle microscopiche, consentendo di ottenere un’acqua depurata di qualità superiore e una maggiore affidabilità del processo.
I vantaggi – scrive Alfa – consistono in una migliore resa depurativa, riduzione dei solidi sospesi nell’effluente, maggiore capacità di trattamento anche in presenza di variazioni di portata e un impianto più compatto e performante.


