L’operazione, realizzata tramite Tec.Am, amplia la business unit Infrastructures and Plants del Gruppo con attività di progettazione, perforazione e manutenzione di pozzi per acqua. Idrogeo porta in dote oltre 45 anni di esperienza.
Aquanexa rafforza la propria presenza nel settore idrico con l’acquisizione del 70% di Idrogeo, realtà che nel 2025 ha registrato 9,5 milioni di euro di ricavi, 3,3 milioni di euro di EBITDA reported e un portafoglio ordini da 15,5 milioni di euro. E' quanto si legge in un comunicato stampa del gestore idrico.
L’operazione, perfezionata attraverso Tec.Am, società del Gruppo dedicata al trattamento delle acque potabili e reflue, consente al Gruppo di estendere la catena del valore alle attività di captazione, perforazione e manutenzione dei pozzi per acqua.
Tecnologie brevettate e competenze specialistiche per la captazione idrica
Idrogeo opera nei settori idrico, geotermico, irriguo e industriale, con competenze nella perforazione di pozzi artesiani, nella manutenzione ordinaria e straordinaria, nella realizzazione di pozzi geotermici e negli impianti di sollevamento.
La società dispone di tecnologie proprietarie brevettate e realizza perforazioni fino a 1.200 metri di profondità. Nel proprio percorso di sviluppo ha inoltre ottenuto, nel 1997, la certificazione di qualità ISO 9002:94, diventando la prima realtà italiana del settore a conseguire tale riconoscimento.
Nuove competenze per la business unit Infrastructures and Plants
L’ingresso di Idrogeo consente ad Aquanexa di ampliare le attività della business unit Infrastructures and Plants, guidata da Tec.Am, integrando alle competenze sugli impianti di trattamento delle acque potabili e reflue anche quelle relative alla ricerca, captazione e gestione dei pozzi.
La società acquisita può contare su circa 30 professionisti e nel 2025 ha registrato 9,5 milioni di euro di ricavi, con un EBITDA reported di circa 3,3 milioni di euro. Il portafoglio ordini al termine di marzo 2026 ammontava invece a circa 15,5 milioni di euro.
L’operazione si inserisce in un mercato dei pozzi in Italia stimato tra 0,6 e 1 miliardo di euro annui, interessato da nuove esigenze legate alla disponibilità della risorsa idrica, alla qualità delle acque e allo sviluppo della geotermia.
Disponibilità e qualità dell'acqua al centro delle nuove sfide
Secondo Aquanexa, il settore idrico è chiamato oggi ad affiancare alla riduzione delle perdite di rete una maggiore attenzione alla disponibilità delle fonti di approvvigionamento. In questa direzione si inserisce anche il nuovo indicatore “M0 – Resilienza idrica” introdotto da ARERA, dedicato al monitoraggio dell’efficacia del sistema degli approvvigionamenti rispetto alla domanda prevista.
A questo si aggiungono le nuove esigenze legate alla qualità della risorsa, anche alla luce del recepimento della Direttiva (UE) 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, che ha rafforzato i controlli su PFAS, microplastiche e altri parametri emergenti.
Il Gruppo punta quindi a integrare le competenze tecniche di Idrogeo con strumenti di analisi, monitoraggio e piattaforme digitali dedicate alla manutenzione predittiva dei pozzi e al controllo delle opere di captazione.
Dalla perforazione al monitoraggio: un’offerta integrata per il ciclo idrico
“Idrogeo si integrerà da subito nel Gruppo Aquanexa, permettendoci di completare il portafoglio di servizi del Gruppo, estendendo la catena del valore anche ai pozzi, un’importante fonte di captazione non sempre valorizzata con la dovuta attenzione e tassello fondamentale della nostra strategia industriale”, ha dichiarato Andrea Lanuzza, Amministratore Delegato di Aquanexa.
“In questi anni, anche per effetto del PNRR, ci siamo concentrati soprattutto sulla riduzione delle perdite idriche, ma le nuove sfide del settore idrico e industriale devono guardare anche alla disponibilità della risorsa”, ha aggiunto Lanuzza, sottolineando il ruolo delle nuove tecnologie di analisi e monitoraggio.
Per Enrico Di Rubba, Amministratore Delegato di Tec.Am e Direttore della Business Unit Infrastructures and Plants, l’ingresso di Idrogeo permette di “affiancare alle competenze impiantistiche di Tec.Am una nuova area dedicata alla captazione, perforazione e manutenzione dei pozzi”, ampliando la capacità del Gruppo di accompagnare i clienti lungo tutte le fasi della gestione della risorsa idrica.
Gino Longo e Claudio Guareschi, Amministratori di Idrogeo, hanno evidenziato come l’operazione rappresenti “il contesto ideale per continuare a crescere”, valorizzando il patrimonio di competenze specialistiche e innovazione tecnologica maturato dall’azienda in oltre quarantacinque anni di attività.

