Le risorse, provenienti dai risparmi del POC Basilicata 2014-2020, finanzieranno interventi di ammodernamento ed efficientamento in diversi Comuni lucani. I lavori, affidati ad Acquedotto Lucano, riguarderanno impianti di sollevamento, condotte, serbatoi, potabilizzatori e reti fognarie, con conclusione prevista entro il 15 dicembre 2026.
2 milioni di euro per rafforzare le infrastrutture idriche e fognarie della Basilicata, con interventi su stazioni di pompaggio, condotte, serbatoi, impianti di potabilizzazione e reti fognarie. È quanto previsto dallo stanziamento straordinario approvato dalla Giunta regionale della Basilicata a favore di Acquedotto Lucano, che sarà sia beneficiario delle risorse sia esecutore materiale dei lavori.
I fondi, di cui si legge in un comunicato stampa della Regione, provengono dai risparmi di spesa del Programma Operativo Complementare (POC) Basilicata 2014-2020 e saranno destinati a interventi urgenti di ammodernamento, riparazione ed efficientamento delle infrastrutture del servizio idrico regionale. La conclusione dei lavori e la messa in funzione degli impianti è prevista entro il 15 dicembre 2026.
L’intervento nasce dall’esigenza di rafforzare la risposta alla siccità e allo stress idrico e, parallelamente, di sostenere la tutela ambientale attraverso il miglioramento delle infrastrutture idriche, fognarie e di trattamento.
Pompe e motori fino a 3.000 kW
Una parte delle risorse sarà destinata alla sostituzione dei vecchi macchinari con nuovi motori elettrici e pompe ad alta efficienza, compresi sistemi ad alta potenza fino a 3.000 kW.
Gli interventi interesseranno alcuni degli impianti principali utilizzati per il sollevamento e la distribuzione dell’acqua verso i centri urbani, tra cui le stazioni di Camastra, Aggia a Paterno, Vignali Pietraiasso a Castelluccio Inferiore e La Francesca Nuovo. Previsti inoltre lavori sulla sottostazione elettrica di Trivigno.
L’obiettivo è aumentare l’efficienza degli impianti di sollevamento e migliorare l’affidabilità delle infrastrutture che garantiscono l’approvvigionamento idrico.
Interventi sulle condotte
Il piano comprende anche la riparazione e sostituzione di tratti delle principali condotte adduttrici, utilizzate per trasferire l’acqua verso i serbatoi.
Tra gli interventi previsti figura la sostituzione di 500 metri di condotta in contrada Grottillo, a San Mauro Forte, oltre ai lavori sulla condotta del serbatoio San Leonardo nell’agro di Pisticci. È inoltre prevista la riqualificazione di circa 1,5 chilometri di rete tra il partitore di Occhionero e il serbatoio di Piano Carletta.
Le opere riguarderanno anche diversi serbatoi idrici locali nei Comuni di Matera, Tito, Missanello, Garaguso e Gallicchio, oltre alla messa in efficienza della sorgente di Nemoli.
Potabilizzazione e reti fognarie
Sul fronte della potabilizzazione, il finanziamento consentirà di intervenire sugli impianti del Camastra e di Montalbano Jonico, con l’obiettivo di ammodernarne le infrastrutture e migliorarne l’efficienza.
Una parte delle risorse sarà infine destinata al comparto fognario, con la sostituzione di collettori deteriorati nei centri abitati di Lauria, Trecchina, Policoro e Picerno.
Il programma concentra quindi gli interventi su diversi segmenti della filiera idrica, dalla captazione e dal sollevamento fino alla distribuzione, alla potabilizzazione e alla raccolta dei reflui, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle infrastrutture regionali e migliorarne l’efficienza operativa

