Idrico, Padania Acque approva un piano di investimenti da 138,4 mln

07 set 2026
La revisione del Piano d'Ambito 2024-2029 incrementa del 20,3% le risorse destinate al Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona. Previsti interventi su reti, depurazione, digitalizzazione e acquedotti.

La Conferenza dei Comuni e l'Assemblea dei Soci di Padania Acque hanno approvato all'unanimità la revisione del Piano d'Ambito 2024-2029, che porta a 138,4 milioni di euro gli investimenti destinati al Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona entro il 2029, in aumento del 20,3% rispetto ai 115 milioni della precedente programmazione.

Il piano prevede investimenti medi per 23,1 milioni di euro all'anno a beneficio dei 113 Comuni della provincia e di oltre 350mila abitanti.

Infrastrutture, nuovi investimenti per 23,4 milioni

"Rispetto a quanto pianificato, il nuovo programma mette in campo 23,4 milioni di euro aggiuntivi per dare continuità all'ammodernamento delle reti e all'efficienza del servizio. È il risultato di una forte visione di sistema condivisa con l'Ufficio d'Ambito e i Sindaci, per garantire al nostro territorio infrastrutture idriche moderne e resilienti", ha dichiarato il presidente di Padania Acque, Cristian Chizzoli.

Secondo l'amministratore delegato di Padania Acque, Alessandro Lanfranchi, la revisione del Piano conferma "la capacità del sistema cremonese di pianificare con responsabilità lo sviluppo del servizio, tutelando la risorsa acqua per il futuro".

Tra gli interventi previsti figurano quasi 27 milioni di euro per la manutenzione straordinaria di acquedotti, reti fognarie e impianti di depurazione, il collettamento fognario di Casalmaggiore (10,8 milioni di euro), la riqualificazione dei potabilizzatori di Cremona Est e Cremona Ovest (4 milioni), il riassetto delle fognature (3,2 milioni), l'estensione delle reti e degli allacciamenti (5 milioni) e la digitalizzazione del servizio con la sostituzione dei contatori tradizionali con smart meter (7 milioni).

Come illustrato dal direttore generale di Padania Acque, Stefano Ottolini, il programma comprende anche il progetto da 26 milioni di euro per l'accorpamento degli acquedotti del Cremasco, candidato al programma nazionale SFNIISSI (Strumento Finanziario Nazionale per gli Investimenti Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico). L'intervento ha ottenuto la classificazione in prima fascia di merito e una prima assegnazione di risorse da parte di Invitalia.

Servizio idrico, +5% annuo per finanziare gli investimenti

Per il triennio 2027-2029 la regolazione tariffaria definita da ARERA prevede un adeguamento medio di circa il 5% annuo, legato al finanziamento degli investimenti e all'aumento dei costi operativi. Secondo il gestore, l'incremento corrisponderà a circa 1,50 euro al mese per famiglia.

Padania Acque sottolinea inoltre che, nonostante l'adeguamento, la tariffa del servizio idrico cremonese resta tra le più contenute in Italia. Sulla base dell'analisi di Cittadinanzattiva relativa al 2025, il costo medio è pari a 2,55 euro al metro cubo, corrispondente a una spesa annua di circa 383 euro per una famiglia con consumi di 150 metri cubi, inferiore rispetto ai principali territori limitrofi.