L’Assemblea dei Soci di Pavia Acque ha approvato all’unanimità il bilancio integrato 2025, che si chiude con risultati economici solidi e il più alto livello di investimenti realizzato dalla società dal 2013 a oggi. Focus su potenziamento delle infrastrutture, digitalizzazione delle reti e transizione energetica.
Oltre 101 milioni di euro di valore della produzione, 41,3 milioni di euro di investimenti e il livello più alto di risorse destinate alle infrastrutture dal 2013 a oggi: sono questi i principali risultati del bilancio integrato 2025 di Pavia Acque, approvato all’unanimità dall’Assemblea dei Soci, di cui si legge in un comunicato stampa del gestore idrico integrato.
La società destinerà integralmente l’utile d’esercizio a una riserva vincolata agli investimenti, rafforzando così le risorse finanziarie dedicate all’ammodernamento delle infrastrutture idriche e ambientali del territorio provinciale.
Per sostenere il crescente fabbisogno di investimenti richiesto dalle normative ambientali e dalle esigenze del territorio, alla fine del 2025 Pavia Acque ha inoltre ottenuto dall’Ente d’Ambito la proroga della convenzione di servizio fino al 31 dicembre 2043.
La nuova durata della concessione ha consentito alla società di accedere a un finanziamento bancario da 130 milioni di euro, destinato sia al rifinanziamento del mutuo esistente sia al reperimento di nuove risorse per mantenere nei prossimi anni livelli di investimento superiori ai 30 milioni di euro annui.
Infrastrutture idriche: nuovi impianti e interventi su acquedotti e depurazione
Nel corso del 2025 Pavia Acque ha realizzato investimenti per 41,3 milioni di euro, quasi 3 milioni in più rispetto all’anno precedente e il valore più elevato registrato dal 2013 a oggi.
Gli interventi hanno riguardato il potenziamento e l’efficientamento delle reti e degli impianti, con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio, aumentare la resilienza delle infrastrutture e rafforzare la tutela ambientale nelle tre macroaree della provincia: Pavese, Lomellina e Oltrepò.
Tra le principali opere completate figurano le nuove centrali di potabilizzazione di Cilavegna e Magherno, il nuovo pozzo di via Tavazzani a Pavia e gli interventi di riqualificazione dei sistemi acquedottistici di Dorno e Gropello Cairoli.
Sul fronte della depurazione, la società ha concluso il progetto di collettamento delle acque reflue dei comuni di Marzano, Spirago, Castel Lambro e Torre d’Arese verso il depuratore di Villanterio, oltre a interventi di adeguamento e potenziamento degli impianti di Gropello Cairoli, Cava Manara, Marcignago e Lungavilla.
È stata inoltre completata la realizzazione della dorsale idrica della pianura vogherese, attraverso la riqualificazione dell’area vogherese (Lotto 7), la realizzazione della vasca di accumulo e del tratto Val di Nizza (Lotti 8 e 9) e del collegamento Voghera-Casteggio (Lotto 10).
PNRR e digitalizzazione: meno perdite e più controllo dei consumi
I fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno contribuito a sostenere interventi per la riduzione delle perdite idriche per oltre 5,4 milioni di euro e il potenziamento del depuratore di Bereguardo, con un cofinanziamento superiore a 1,3 milioni di euro.
Nel progetto di digitalizzazione della rete idrica, nel 2025 è cresciuto anche il numero di contatori smart installati: i dispositivi sono passati dai 122.905 del 2024 ai 154.730 del 2025, con un incremento del 25,89%.
L’ammodernamento dei sistemi di misura consente una gestione più efficiente delle reti, una maggiore capacità di monitoraggio dei consumi e un contributo alla riduzione delle perdite.
Sostenibilità ed energia rinnovabile al centro della strategia
Dal 2024 Pavia Acque redige un bilancio integrato, che unisce gli aspetti economico-patrimoniali con quelli relativi agli impatti ambientali, sociali e di governance. Il percorso si inserisce nella strategia aziendale per integrare progressivamente i temi ESG nei processi decisionali.
Sul fronte della transizione energetica, nel 2025 la società ha avviato un progetto nell’ambito delle CACER (Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile), con l’obiettivo di incrementare la quota di energia autoprodotta attraverso lo sviluppo della tecnologia fotovoltaica.
Il programma prevede la realizzazione di 19 impianti fotovoltaici che, una volta entrati a regime, permetteranno a Pavia Acque di raggiungere circa il 20% di energia autoprodotta da fonti rinnovabili.
Imparato: “Investimenti concreti per il territorio”
“I risultati del bilancio 2025 testimoniano la capacità di Pavia Acque di trasformare le risorse disponibili in investimenti concreti per il territorio. I numerosi interventi nel 2025 dimostrano che l’impegno di Pavia Acque sa tradursi in un ascolto attivo delle esigenze del territorio. Reti più efficienti, impianti più moderni e resilienti, sostenibilità energetica e qualità del servizio rappresentano gli asset strategici sui quali si è sviluppata e continuerà a svilupparsi nei prossimi anni l’azione di Pavia Acque.”, ha dichiarato Karin Eva Imparato, Presidente di Pavia Acque, in occasione dell’Assemblea dei Soci.
Con risultati economici solidi, una strategia di investimento di lungo periodo e un forte orientamento all’innovazione, Pavia Acque conferma il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile della provincia, attraverso il rafforzamento delle infrastrutture e il miglioramento continuo del Servizio Idrico Integrato.

