Idrico, SMAT: 15,8 mln per potenziamento impianto di depurazione

16 set 2026
Avviati i lavori per l’adeguamento del reparto di disidratazione e la realizzazione di una terza linea di essiccamento termico dei fanghi nell’impianto di Castiglione Torinese, il più grande d’Italia e quinto in Europa. L’intervento punta a incrementare la capacità di trattamento, migliorare l’efficienza energetica e rafforzare la continuità operativa.

Sono partiti i lavori per il potenziamento dell’impianto di depurazione di Castiglione Torinese, gestito da SMAT – Società Metropolitana Acque Torino. E' quanto si legge in un comunicato stampa dell'azienda.

La società investe oltre 15,8 milioni di euro per l’adeguamento del reparto di disidratazione e la realizzazione di una terza linea di essiccamento termico dei fanghi, con l’obiettivo di aumentare la capacità di trattamento e rendere l’infrastruttura più efficiente e resiliente.

L’impianto, il più grande in Italia e il quinto in Europa, tratta le acque reflue provenienti dalla città di Torino e dai Comuni dell’area metropolitana, con una potenzialità massima di 3,8 milioni di abitanti equivalenti.

La nuova linea di essiccamento

L’intervento prevede l’adeguamento del reparto di disidratazione e la realizzazione della terza linea di essiccamento termico dei fanghi. L’opera consentirà di incrementare la capacità di trattamento, garantire una maggiore continuità operativa e adeguare l’impianto all’evoluzione delle normative ambientali.

I lavori sono stati affidati al Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da Torricelli di Forlì, insieme a Ruscalla Renato di Asti e Righi Solutions di Mercato Saraceno, in provincia di Forlì-Cesena. La progettazione esecutiva è stata sviluppata da un raggruppamento di progettisti guidato dalla torinese AI Engineering.

“L'investimento conferma il percorso di costante ammodernamento delle infrastrutture portato avanti da SMAT per assicurare un servizio idrico integrato sempre più efficiente, sostenibile e resiliente. L'intervento sull’impianto di Castiglione Torinese rappresenta infatti uno dei principali tasselli della strategia industriale della società per accompagnare la crescita del territorio e affrontare le sfide future nella gestione delle acque reflue”, evidenzia il Presidente di SMAT Paolo Romano.

Recupero del calore e maggiore efficienza

Tra gli elementi qualificanti del progetto figura il sistema di recupero del calore associato al processo di essiccamento. L’energia termica residua sarà recuperata e riutilizzata per il riscaldamento dei digestori anaerobici, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi energetici e migliorare le prestazioni complessive dell’impianto.

La nuova linea sarà inoltre dotata di sistemi avanzati di automazione, controllo e sicurezza. Il progetto comprende nuovi sistemi di supervisione, impianti di sicurezza e reti antincendio, oltre ai collegamenti con la rete di teleriscaldamento interna.

“L'opera punta non solo ad aumentare la capacità dell'impianto, ma anche a migliorarne l'efficienza energetica e gestionale. La nuova linea sarà infatti dotata di sistemi avanzati di automazione, controllo e sicurezza, oltre a un articolato sistema di recupero del calore che consentirà di valorizzare l'energia termica residua del processo di essiccamento, riutilizzandola per il riscaldamento dei digestori anaerobici. Una soluzione in grado di ridurre gli sprechi energetici e migliorare le prestazioni complessive dell'impianto”, commenta l’Amministratore Delegato di SMAT, Armando Quazzo.

Un’infrastruttura strategica per il territorio

Il depuratore di Castiglione Torinese rappresenta una delle principali infrastrutture del servizio idrico piemontese e svolge un ruolo strategico per la gestione delle acque reflue dell’area metropolitana. La capacità massima di 3,8 milioni di abitanti equivalenti consente di servire un bacino particolarmente esteso, contribuendo alla tutela ambientale del territorio.

Il nuovo intervento si inserisce quindi nel programma di ammodernamento delle infrastrutture SMAT, con un'attenzione rivolta alla capacità di trattamento, all'efficienza energetica e alla continuità del servizio.

“Per Torricelli Srl, azienda romagnola specializzata nella realizzazione di impianti tecnologici complessi, l'aggiudicazione di questo appalto rappresenta un importante riconoscimento delle competenze maturate nel settore delle infrastrutture ambientali. Il progetto consolida inoltre la collaborazione tra imprese di Piemonte ed Emilia-Romagna, mettendo a sistema competenze progettuali, costruttive e impiantistiche al servizio di un'infrastruttura fondamentale per il territorio”, evidenzia l’Amministratore Delegato di Torricelli, Luca Vitaliani.