Inaugurate a Ballao e Villasalto infrastrutture irrigue rimaste inutilizzate per oltre 14 anni. A Ozieri il confronto su digitalizzazione, irrigazione di precisione e gestione efficiente della risorsa idrica.
Per contrastare l’abbandono e lo spopolamento delle zone interne occorre garantire un presidio del territorio attraverso servizi adeguati a un’agricoltura moderna e funzionale: è quanto sottolineato dal presidente del Consorzio di bonifica Sardegna Meridionale, Efisio Perra.
Come si legge in un comunicato stampa di ANBI, Perra ha evidenziato come il lavoro portato avanti quotidianamente rappresenti una risposta concreta a queste esigenze, a margine dell’inaugurazione “itinerante” delle infrastrutture irrigue di Ballao e Villasalto, realizzate oltre 14 anni fa ma entrate in funzione solo ora, dopo l’affidamento dell’ottobre 2025 da parte della Regione al Consorzio, che ne ha curato gli ultimi dettagli.
Le infrastrutture irrigue tornano operative
A Ballao, il comprensorio irriguo di Cea, realizzato tra il 2002 e il 2005 per contrastare l’abbandono delle terre, utilizza risorse del Flumendosa. A Villasalto, invece, le infrastrutture irrigue completate nel 2012 sono entrate in funzione solo ora, dopo l’affidamento della gestione al Consorzio da parte della Regione nell’ottobre 2025, rendendo disponibile l’acqua per l’agricoltura.
"Il percorso operativo seguito ci permette di dire che siamo un modello di efficacia e rapidità: la collaborazione tra Istituzioni e territorio è fondamentale per il raggiungimento di questi risultati", ha commentato il Direttore Generale di ANBI, Massimo Gargano, presente in loco con l’Assessore all’Agricoltura, Francesco Agus ed il Presidente del Consiglio di Regione Sardegna, Piero Comandini, insieme al Presidente di ANBI regionale, Pietro Zirattu.
Nel comunicato stampa si legge anche che dalla gestione dell’emergenza si sta passando a una gestione intelligente dell’acqua. È questo il messaggio al centro della giornata di studi “Innovazione, Irrigazione ed Economia”, svoltasi a Ozieri, nel Sassarese, e promossa dal Consorzio di bonifica Nord Sardegna. L’iniziativa ha posto l’attenzione sull’irrigazione di precisione, sulla digitalizzazione delle reti e sulla tutela delle produzioni agroalimentari, mettendo a confronto Istituzioni, mondo della ricerca e imprese sulle sfide legate alla sicurezza idrica, ai cambiamenti climatici e all’innovazione tecnologica.
Digitalizzazione e monitoraggio della rete
Tra i temi al centro del dibattito anche i progetti già finanziati che, grazie ad un investimento di 11.700.000,00 euro, porteranno alla realizzazione di un sistema di monitoraggio in tempo reale della rete irrigua nei distretti di Chilivani, Perfugas e Bassa Valle del Coghinas, per ridurre le perdite idriche, contrastare i prelievi abusivi e rendere più efficiente la gestione della risorsa acqua.
"Il nostro obbiettivo è digitalizzare i 231.000 chilometri della rete idraulica, gestita dai Consorzi di bonifica ed irrigazione. È una sfida, che punta a coniugare innovazione, sostenibilità e competitività del comparto agricolo", ha concluso Gargano.


