I finanziamenti, sostenuti dal Programma FESR 2021-2027, riguardano progetti distribuiti in diverse province dell’Isola con l'obiettivo di migliorare l'efficienza del servizio idrico e rafforzare la resilienza delle infrastrutture e dei territori più esposti ai rischi ambientali.
La Regione Siciliana ha approvato 19 interventi per un valore complessivo superiore a 47 milioni di euro, finalizzati al potenziamento e all’ammodernamento del sistema idrico regionale. E' quanto si legge in un comunicato stampa della Regione.
L’iniziativa rientra nell’ambito delle politiche di investimento dell’Assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, attraverso il Dipartimento dell’Acqua e dei rifiuti, che ha pubblicato la graduatoria definitiva dei progetti presentati dalle Assemblee territoriali idriche (Ati) e da Siciliacque.
Risorse del PR FESR Sicilia 2021-2027
Gli interventi saranno finanziati attraverso il Programma regionale FESR Sicilia 2021-2027, azione 2.5.1, dedicata al miglioramento del Servizio idrico integrato in tutti i segmenti della filiera.
Nel dettaglio, circa 40 milioni di euro saranno destinati al potenziamento e alla messa in sicurezza della rete di distribuzione dell’acqua potabile, mentre oltre 7 milioni saranno impiegati per interventi di efficientamento infrastrutturale e riduzione delle perdite idriche.
"La Regione sta investendo molto sull’ammodernamento delle infrastrutture idriche. L’obiettivo è tutelare una risorsa preziosa come l’acqua rendendo le reti di distribuzione sempre più efficienti e riducendo le perdite per garantire ai cittadini un servizio di migliore qualità", ha dichiarato Francesco Colianni, assessore regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità della Regione Siciliana.
I territori interessati dagli interventi
Su 143 richieste presentate, 19 progetti sono stati dichiarati ammissibili e finanziabili e interessano diverse aree della Sicilia. Nel dettaglio, l’Ati Messina è coinvolta con quattro interventi nei Comuni di Capri Leone, Patti, Torregrotta e Castell’Umberto, mentre l’Ati Palermo conta tre progetti localizzati a Petralia Sottana, Bagheria e Prizzi. Tre interventi riguardano anche l’Ati Agrigento, nei territori di Campobello di Licata e Sciacca, così come l’Ati Enna, con progetti previsti a Nissoria, Barrafranca e Centuripe.
Due interventi sono invece riconducibili all’Ati Siracusa, nei Comuni di Noto e Sortino, mentre Siciliacque è coinvolta con due progetti a Sambuca, nel Palermitano, e a Villaseta, nell’Agrigentino. Completano il quadro un intervento per l’Ati Catania, ad Adrano, e uno per l’Ati Trapani, a Poggioreale.
Prossimi passi e ulteriori interventi
I decreti di finanziamento saranno emessi nell’ambito di una procedura di negoziazione con le Ati, che risultano essere i soggetti beneficiari degli interventi.
La commissione di valutazione ha inoltre individuato ulteriori 41 progetti potenzialmente finanziabili, di cui 22 già cantierabili, per i quali al momento non sono ancora disponibili le risorse. L’assessore Francesco Colianni ha tuttavia assicurato che l’amministrazione regionale si impegnerà a reperire ulteriori fondi per ampliare il numero degli interventi sostenuti. Il decreto e le graduatorie sono disponibili sul portale istituzionale della Regione Siciliana.
Acqua, 30 mln per interventi di messa in sicurezza e 20 mln per servizio idrico integrato
Mettere in sicurezza il territorio siciliano in quattro province dell'Isola: questo l’obiettivo degli undici interventi intrapresi dalla Regione Siciliana con una spesa di 30 milioni di euro. Come annunciato dalla Regione in una nota, si tratta della prima tranche di una serie di opere programmate per contrastare il dissesto idrogeologico, finanziate con risorse Pr Fesr 2021-27 per complessivi 47 milioni di euro destinati a 17 interventi.
Questa prima parte di finanziamenti – secondo la graduatoria stilata dagli Uffici diretti da Sergio Tumminello, di concerto con quelli dell’Autorità di bacino guidati da Carmelo Frittitta e con la collaborazione delle amministrazioni comunali - consentirà di avviare undici cantieri nelle province di Enna, Catania, Messina e Palermo, per i quali è già disponibile la progettazione esecutiva e dunque sarà possibile procedere in modo veloce ai bandi di gara per ciascuno di essi, appena saranno concluse le ultime verifiche tecniche, già in corso. Per i restanti sei interventi, invece, sono in esecuzione le verifiche istruttorie.
"L’attività di pianificazione e di razionalizzazione delle risorse ci consente non solo di utilizzare i fondi disponibili, ma anche di velocizzare le procedure e, in tal senso, il gioco di squadra tra gli Uffici è determinante e la proficua sinergia tra la Struttura commissariale e l’Autorità di bacino lo conferma", ha commentato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, alla guida della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico.
Gli interventi previsti sul territorio
Nello specifico, scrive la Regione, sono previsti interventi in quattro Comuni del Messinese.
A Gallodoro si faranno interventi di messa in sicurezza e mitigazione del rischio idrogeologico dell’area di contrada Vallone Rosso per 2,5 milioni di euro; nell’area di pertinenza del belvedere e del Borgo San Nicola per 2,1 milioni; e nell’area di accesso sopra al depuratore per 3,3 milioni; messa in sicurezza e mitigazione del rischio idrogeologico del versante a sud-est del centro abitato per 1,8 milioni. A Castroreale opere di regimentazione idraulica e consolidamento a salvaguardia del centro abitato per 1,8 milioni di euro e lavori di consolidamento dell’area colpita da una frana al cimitero comunale di Bafia per 1,3 milioni. A Brolo recupero ambientale a salvaguardia del Torrente Pozzo per 5,1 milioni di euro.
A Barrafranca, in provincia di Enna, intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico nella periferia sud-est dell’abitato per 2,5 milioni.
A Giuliana, in provincia di Palermo, risanamento e riqualificazione di Pizzo Pretore e nelle adiacenze del Comune per 540 mila euro. A Lascari, sempre nel Palermitano, regimentazione idraulica di un tratto del torrente Piletto per 3,3 milioni. Infine, a Mineo, nel Catanese, lavori di consolidamento della zona in frana in viale Francesco Crispi per 6 milioni di euro.
Oltre 20 milioni per la continuità del servizio idrico
Sul fronte della gestione delle risorse idriche, la giunta regionale siciliana ha inoltre approvato un nuovo pacchetto di misure a sostegno del servizio idrico integrato, per un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro.
Lo stanziamento, annunciato dalla Regione in un comunicato, prevede 18,9 milioni destinati a Siciliacque per compensare le forniture idriche all’ingrosso erogate tra il 2024 e il primo trimestre del 2026 in alcuni Comuni delle province di Trapani e Messina ancora privi di un gestore unico d’ambito.
Ulteriori 2 milioni di euro saranno assegnati al territorio agrigentino: un milione ad Aica per far fronte ai maggiori costi di approvvigionamento estivo e un milione all’Assemblea territoriale idrica di Agrigento per la sostituzione dei contatori obsoleti.
"L'acqua è un bene primario e garantirne la disponibilità, soprattutto nei territori più fragili, è un dovere istituzionale che sentiamo profondamente. Nell'attesa che gli interventi strutturali di ammodernamento della rete siano portati a termine, investiamo risorse significative per dare risposte immediate ai cittadini, consapevoli che la strada verso una gestione moderna ed efficiente richiede impegno costante e senso di responsabilità da parte di tutti", ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani.
"Con questi interventi il governo regionale dimostra concretamente la propria vicinanza ai territori che affrontano le maggiori criticità nella gestione dell'acqua. Stiamo investendo in maniera decisa sia nel sostegno finanziario ai gestori sia negli interventi strutturali, ma chiedo a tutti - enti, gestori e cittadini - di fare la propria parte, agendo con responsabilità e spirito di collaborazione. La tutela dell'acqua come diritto fondamentale può essere garantita solo se ciascuno rispetta i propri impegni", ha aggiunto l'assessore regionale all'Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni.
Altri recenti investimenti sul fronte idrico
A conferma della strategia regionale per la messa in sicurezza del territorio e il potenziamento delle infrastrutture ambientali, la giunta guidata da Renato Schifani ha recentemente affidato al commissario straordinario per la depurazione e il riuso delle acque reflue l’attuazione di 30 progetti finanziati dal Fondo sviluppo e coesione per un valore complessivo di 350 milioni di euro.
Gli interventi riguardano il completamento e l’ammodernamento di reti fognarie e impianti di depurazione in diverse aree dell’Isola, con l’obiettivo di accelerare la realizzazione delle opere, rafforzare il coordinamento istituzionale e contribuire al superamento delle procedure d’infrazione europee in materia di trattamento delle acque reflue.

