La decisione conferma la legittimità dell'istruttoria tecnica dell'AIT, che ha rilevato l'assenza cumulativa dei requisiti previsti dalla normativa nazionale (approvvigionamento da fonti pregiate, localizzazione delle sorgenti in aree naturali protette, uso efficiente della risorsa). Previsto ora il subentro del gestore unico GAIA.
Respinto dal Tar Toscana, in via definitiva, il ricorso del Comune di Lucca del settembre 2025. Il ricorso comunale, come si legge in una nota dell’Autorità Idrica Toscana, era stato proposto contro il provvedimento dell’AIT che aveva respinto l’istanza del Comune di Lucca per il riconoscimento della salvaguardia della gestione in forma autonoma del servizio idrico integrato.
Il servizio idrico lucchese dovrà passare sotto il gestore GAIA, all’interno di un territorio più esteso rispetto alla città.
Stop alla gestione autonoma del servizio idrico
Il collegio giudicante – scrive AIT – ha attestato la legittimità dell’analisi istruttoria condotta dall’Autorità Idrica Toscana (assistita dal legale Carmine Podda dell’avvocatura interna) riguardo all’insussistenza dei tre requisiti tecnici (approvvigionamento idrico da fonti pregiate, sorgenti ricadenti in aree naturali protette, utilizzo efficiente della risorsa) richiesti contestualmente dalla normativa nazionale per la concessione della salvaguardia.
Preso atto degli esiti della controversia, l’Autorità Idrica Toscana auspica, al termine delle vicende giudiziarie, la rapida ripresa del percorso già avviato per il subentro di Gaia come gestore unico dell’ambito della conferenza territoriale 1.

