Idrico, UE: oltre 50 esperti nella nuova piattaforma per la resilienza idrica

01 ott 2026
La Commissione europea, il Comitato europeo delle regioni e il Comitato economico e sociale europeo hanno avviato a Bruxelles la nuova piattaforma delle parti interessate per la resilienza idrica. Tra le priorità digitalizzazione, efficienza idrica e riutilizzo dell’acqua.

Oltre 50 esperti del settore idrico europeo hanno partecipato il 21 settembre a Bruxelles alla prima riunione della piattaforma delle parti interessate per la resilienza idrica, lanciata congiuntamente dalla Commissione europea, dal Comitato europeo delle regioni (CdR) e dal Comitato economico e sociale europeo (CESE). Le tre istituzioni assumeranno il ruolo di copresidenti della piattaforma per tutta la durata del mandato.

L'iniziativa, di cui si legge in un comunicato stampa del CdR, arriva pochi giorni dopo il discorso sullo stato dell'Unione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha rilanciato l'acqua nell'agenda politica dell'UE annunciando una nuova iniziativa europea dedicata al settore.

Il rafforzamento della resilienza idrica viene indicato dalla Commissione come una priorità alla luce degli effetti di caldo estremo e siccità sulle risorse idriche, sull'agricoltura, sulla produzione energetica e, più in generale, sulle attività economiche e sociali.

Digitalizzazione, efficienza e riuso

La nuova piattaforma riunirà rappresentanti delle imprese, del settore idrico, della società civile, delle autorità regionali e locali e dei governi degli Stati membri.

Il lavoro sarà concentrato su alcuni ambiti prioritari della strategia europea per la resilienza idrica, tra cui la digitalizzazione, l'efficienza nell'utilizzo dell'acqua e le opportunità per accelerare il riutilizzo della risorsa.

La piattaforma avrà inoltre il compito di individuare gli ostacoli all'attuazione della strategia, proporre soluzioni operative e assicurare che le azioni previste tengano conto delle esigenze dei diversi settori e interessi pubblici coinvolti.

Secondo la Commissione, il raggiungimento degli obiettivi europei di resilienza idrica entro il 2050 richiederà interventi a tutti i livelli di governo, con il coinvolgimento di Stati membri, città e regioni, imprese, mondo accademico, giovani, società civile e organizzazioni finanziarie.

Roswall: “Trasformare le ambizioni in azioni”

La piattaforma è stata lanciata congiuntamente dalla commissaria europea per l'Ambiente, la resilienza idrica e un'economia circolare competitiva, Jessika Roswall, dal vicepresidente del CdR Carlos Moedas, sindaco di Lisbona, e dal presidente del CESE Séamus Boland.

“Questa estate di caldo estremo e siccità ha sottolineato più che mai quanto sia fondamentale la nostra agenda per l'acqua per aumentare la nostra resilienza, e la rinnovata ambizione politica stabilita nello Stato dell'Unione lo conferma. Per portare avanti la nostra strategia dell'UE per la resilienza idrica, oggi stiamo lanciando due iniziative chiave. Con l'avvio dell'Accademia europea dell'acqua e della piattaforma delle parti interessate per la resilienza idrica, riuniamo tutti intorno al tavolo per trasformare le nostre ambizioni in azioni e garantire che l'attuazione produca risultati.”, ha dichiarato Jessika Roswall.

Carlos Moedas ha sottolineato la necessità di tradurre la strategia europea in “investimenti, innovazione e azione sul campo”, con un ruolo centrale per città e regioni nella protezione dei cittadini e nella costruzione di territori più resilienti.

Il ruolo del CESE

Séamus Boland ha ricordato il lavoro del CESE sul Blue Deal europeo e la necessità di rafforzare le partnership sulla gestione della risorsa idrica.

“Attraverso il Blue Deal dell'UE, il CESE ha sempre sostenuto l'acqua come priorità strategica per l'Europa. Il lancio odierno della piattaforma delle parti interessate è una pietra miliare importante nel tradurre tale ambizione in azione.”, ha dichiarato il presidente del CESE. 

In occasione della prima riunione della piattaforma si è inoltre tenuta la riunione inaugurale dell'Accademia europea dell'acqua, altra iniziativa prevista nell'ambito della strategia europea per la resilienza idrica.