Investimenti in crescita, gestione degli asset, sostenibilità della filiera, mobilità a ridotto impatto ambientale e cybersicurezza sono tra i principali elementi del Bilancio di Sostenibilità 2025 di Uniacque. L’investimento pro capite raggiunge 84 euro, mentre la società rafforza il presidio ESG e ottiene la certificazione ISO 55001.
84 milioni di euro: è questo il valore degli investimenti realizzati da Uniacque nel 2025 nel servizio idrico integrato, con un incremento di 26,4 milioni rispetto all’anno precedente, di cui si legge in un comunicato stampa della società.
L’investimento pro capite è salito a circa 84 euro, in aumento del 46% sul 2024.
PNRR e gestione degli asset
La crescita degli investimenti è legata anche all’attuazione degli interventi finanziati dal PNRR, che hanno contribuito ad accelerare il rinnovamento delle infrastrutture, la digitalizzazione delle reti e la riduzione delle perdite. I progetti sono stati sviluppati nel rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), previsto dall’articolo 17 del Regolamento UE 2020/852 sulla tassonomia delle attività ecosostenibili.
Tra i risultati del 2025 figura inoltre la certificazione del Sistema di Gestione degli Asset secondo la norma ISO 55001, rilasciata da TÜV Süd Italia al termine delle verifiche previste. Il sistema consente a Uniacque di rafforzare la gestione del ciclo di vita degli asset tangibili e intangibili. Secondo la società, si tratta della prima certificazione di questo tipo ottenuta da un operatore del settore e di una delle prime quindici a livello nazionale.
“Il Bilancio di Sostenibilità 2025 racconta il lavoro di una società pubblica che guarda al futuro con visione industriale, ma resta saldamente radicata nella responsabilità quotidiana verso il territorio. Gli investimenti realizzati, il rafforzamento della gestione degli asset e l’impegno sulle performance ambientali, sociali e di governance confermano il ruolo di Uniacque come soggetto chiamato a garantire qualità del servizio, tutela della risorsa idrica e capacità di accompagnare le trasformazioni in atto”, sottolinea Luca Serughetti, Presidente di Uniacque.
Filiera ESG
Nel 2025 Uniacque ha adottato la piattaforma Open-es per la valutazione delle performance ESG della propria catena di fornitura. Sono stati coinvolti 287 fornitori: 177 si sono registrati alla piattaforma e 172 hanno già ottenuto uno score ESG.
L'iniziativa punta a rafforzare la trasparenza nella filiera e la condivisione delle informazioni secondo criteri e standard comuni.
Mobilità sostenibile
Sul fronte ambientale è proseguito il rinnovamento della flotta aziendale. Nel 2025 sono stati introdotti 35 nuovi veicoli elettrici e ibridi, portando a 111 i mezzi a ridotto impatto ambientale su una flotta complessiva di 305 veicoli, pari al 36%.
Nel corso dell’anno i veicoli sostenibili hanno percorso oltre 1 milione di chilometri, il 32,8% in più rispetto al 2024, evitando circa 66 tonnellate di CO2 rispetto all’utilizzo di veicoli diesel.
Cybersicurezza e NIS2
Un altro ambito di intervento ha riguardato la cybersicurezza e l’adeguamento alla normativa NIS2. Uniacque ha potenziato i sistemi di monitoraggio e risposta agli incidenti, le soluzioni di disaster recovery e backup e la protezione delle infrastrutture IT e OT.
Sono state inoltre rafforzate la formazione del personale e del Consiglio di Amministrazione, la gestione del rischio nella catena di fornitura e il monitoraggio delle vulnerabilità, in linea con gli standard ISO e con le indicazioni dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
“Il servizio idrico integrato richiede oggi una capacità sempre più avanzata di leggere i bisogni del territorio, programmare gli investimenti e governare sistemi complessi. Il cammino intrapreso va nella direzione di rafforzare sempre più un processo di innovazione che riguarda reti, impianti, dati e sicurezza digitale, ma soprattutto la capacità di costruire un servizio sempre più efficiente, resiliente e orientato al futuro. È su questa strada che intendiamo proseguire, con responsabilità, pragmatismo e visione di lungo periodo”, ha commentato Alessandro Vigentini, Amministratore Delegato di Uniacque.

