Servizio idrico, leAcque punta su innovazione e sinergie tra gestori pubblici

28 ott 2026
A Brescia, la rete industriale che riunisce Padania Acque, Acque Bresciane e AqA Mantova ha fatto il punto sulle sfide del servizio idrico pubblico tra cambiamenti climatici, nuove direttive europee e necessità di garantire continuità agli investimenti. Focus sull'innovazione, dallo smart metering all'IA.

Garantire la qualità, l'affidabilità e la sostenibilità del servizio idrico in un contesto segnato dai cambiamenti climatici, dalle nuove direttive europee e dalla crescente complessità degli investimenti: questo il focus dell’incontro, tenutosi a Brescia, promosso da leAcque, la rete industriale costituita da Padania Acque, Acque Bresciane e AqA Mantova.

Come si legge in un comunicato stampa di Padania Acque, l’esperienza di cooperazione tra aziende interamente pubbliche è nata per unire le forze - condividendo competenze, progettualità e capacità operative - senza rinunciare all'autonomia e al profondo radicamento territoriale che caratterizza i singoli gestori, a partire proprio dal territorio cremonese.

“Mettere in comune competenze e capacità progettuali significa rafforzare ogni singola azienda e creare maggiore valore per i territori e per i cittadini che serviamo, dimostrando che la collaborazione tra soggetti pubblici è la chiave per affrontare le sfide del futuro”, ha dichiarato Massimiliano Ghizzi, Presidente di AqA Mantova (Gruppo Tea).

La sfida degli investimenti e la transizione energetica

Con la conclusione della stagione straordinaria del PNRR, l'avvento delle nuove normative europee e l'avvicinarsi dei rinnovi concessori, i gestori si trovano di fronte a un'equazione complessa. Di fronte ai limiti strutturali della tariffa e del debito bancario tradizionale “servono solidità industriale, capacità di innovazione e una visione di lungo periodo in grado di sostenere i programmi di sviluppo infrastrutturale richiesti ai territori, individuando strumenti adeguati ad accompagnare la crescita del settore nei prossimi anni”, ha evidenziato Stefano Ottolini, Direttore Generale di Padania Acque, che – scrive il gestore – ha acceso i riflettori sulla necessità di assicurare continuità agli investimenti in una fase di transizione particolarmente delicata.

La riflessione si è quindi spostata sul cosiddetto Water-Energy Nexus, ovvero il legame indissolubile tra gestione della risorsa idrica e consumi energetici, cruciale anche per il territorio cremonese ad alta vocazione agricola e industriale. Dalla neutralità energetica degli impianti di depurazione – richiesta dai target europei al 2045 – all'impiego di tecnologie avanzate come lo smart metering, i sistemi di monitoraggio intelligente e l'intelligenza artificiale, l'innovazione rappresenta per Padania Acque una leva imprescindibile per aumentare l'efficienza e la resilienza delle reti.

Sul versante operativo, Paolo Saurgnani, Direttore Generale di Acque Bresciane, ha sottolineato come la condivisione di know-how e metodologie operative non rappresenti un mero esercizio organizzativo, ma una leva concreta per accelerare l'innovazione e innalzare la qualità del servizio offerto alle comunità.

L'incontro ha avuto l’obiettivo di presentare leAcque come un laboratorio permanente di cooperazione e innovazione, capace di rafforzare il ruolo del servizio idrico pubblico e di garantire risposte efficaci e sostenibili alle sfide dei prossimi anni.