Idroelettrico programmabile, digital twin e forecasting nel progetto europeo Di Hydro

02 lug 2026
Il progetto ha l'obiettivo di migliorare la gestione degli impianti idroelettrici in un contesto di crescente incertezza climatica. Il caso studio di A2A in Friuli Venezia Giulia dimostra come previsioni e simulazioni digitali possano ottimizzare l'uso delle risorse idriche e la pianificazione energetica.

Con la crescita delle fonti rinnovabili intermittenti, l’idroelettrico programmabile diventa sempre più strategico per garantire la stabilità della rete. Tuttavia, la crescente variabilità della disponibilità idrica, dovuta ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi, rende più difficile prevedere gli apporti d’acqua e pianificare la produzione. Per questo, i metodi tradizionali basati su medie statistiche risultano meno efficaci: previsioni più accurate si rivelano quindi cruciali per migliorare le decisioni operative ed economiche del settore.

È questo il focus del progetto europeo Di-Hydro, finanziato nell’ambito di Horizon Europe e attivo dal 2023 al 2026. Il progetto – si legge in un comunicato stampa di Deep Blue – riunisce partner industriali e di ricerca europei per sviluppare strumenti digitali avanzati, tra cui digital twin, modelli previsionali e piattaforme di decision-making, in grado di supportare la gestione degli impianti idroelettrici in un contesto climatico ed energetico sempre più incerto.

Tra i casi studio del progetto, quello italiano sviluppato con A2A rappresenta un esempio concreto di come dati previsionali e simulazioni digitali possano migliorare la gestione dell’idroelettrico programmabile.

Prevedere l’acqua per pianificare energia

In particolare lo studio italiano si concentra sugli impianti idroelettrici A2A in Friuli Venezia Giulia, lungo l’asta del Tagliamento, dove la gestione delle riserve idriche richiede decisioni su scale temporali differenti. Il sistema comprende infatti due bacini con funzioni diverse: il lago di Lumiei, una grande riserva stagionale da 66 milioni di metri cubi, e il lago di Ambiesta, un bacino più piccolo destinato alla gestione operativa giornaliera e settimanale.

Per A2A – scrive Deep Blue – sapere con maggiore precisione quanta acqua arriverà nel bacino di Lumiei nei mesi successivi significa poter pianificare meglio la produzione energetica, la gestione delle riserve e le attività di manutenzione.

Fondamentale è utilizzare la risorsa acqua nel momento più utile per il sistema elettrico nazionale e per il mercato energetico.

"L’idroelettrico programmabile ha un valore strategico crescente perché garantisce flessibilità al sistema energetico. Per gestirlo in modo efficace, però, è fondamentale migliorare la capacità di previsione e pianificazione. L’integrazione tra digital twin, forecasting e strumenti decisionali ci permette di utilizzare meglio la risorsa idrica e supportare decisioni operative sempre più informate", ha sottolineato Nicola Giordano, Short Term Portfolio Optimization per A2A.

Il digital twin come strumento di supporto alle decisioni

Nel progetto, il digital twin viene utilizzato come strumento di supporto ai processi decisionali. La piattaforma sviluppata integra dati meteorologici, previsioni degli inflow idrici, simulazioni del comportamento del bacino e informazioni operative dell’impianto per aiutare gli operatori a valutare scenari futuri e pianificare le attività con maggiore anticipo.

In un contesto di crescente incertezza climatica, previsioni più accurate degli apporti idrici migliorano la gestione dell’acqua. Errori di stima possono infatti causare un uso eccessivo delle riserve o, al contrario, accumuli eccessivi con conseguenti inefficienze operative. Il valore del forecasting diventa quindi non solo tecnico, ma anche industriale e strategico.

"L’integrazione tra dati climatici, modelli idrologici e simulazioni digitali permette infatti di trasformare informazioni complesse in strumenti concreti per la pianificazione energetica. Il digital twin non è soltanto una tecnologia di simulazione: è uno strumento che migliora i processi decisionali e aiuta gli operatori a gestire una crescente complessità legata a clima, mercato energetico e disponibilità della risorsa acqua", ha concluso Carlo Abate, Head of Environment & Energy per Deep Blue.