Idrogeno, Assocostieri: firmato l’Accordo per l’utilizzo del vettore al Porto di Savona

06 ott 2026
Il protocollo sottoscritto da Autorità di Sistema Portuale, Edison, ALIS, FS Logistix e Assocostieri punta a definire una filiera dell’idrogeno nel porto ligure, individuando utilizzi, infrastrutture e percorsi autorizzativi.

L’idrogeno entra nella fase della sperimentazione operativa nel Porto di Savona. E' quanto si legge in un comunicato stampa di Asspcostieri.

È stato infatti firmato, presso la Sala multifunzionale del Palacrociere, l’Accordo di sviluppo per l’utilizzo dell’idrogeno nel porto, con l’obiettivo di passare dagli studi alla verifica sul campo di una filiera dedicata al nuovo vettore energetico.

L’Accordo

A sottoscrivere il protocollo sono stati l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, rappresentata dal Presidente Matteo Paroli, Edison, con l’ingegner Fabrizio Mattana, ALIS, con Antonio Errigo, FS Logistix, con Sabrina De Filippis, e Assocostieri, rappresentata dal Direttore Generale Dario Soria. Alla cerimonia ha partecipato anche il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.

L’Accordo punta a definire un percorso per l’utilizzo dell’idrogeno verde in un contesto portuale reale, individuando innanzitutto i potenziali utilizzatori, le modalità e i quantitativi di impiego, sia a terra sia in mare. Sulla base della domanda saranno quindi definite la configurazione degli impianti, i vincoli e i percorsi autorizzativi.

Assocostieri: "Energia e logistica diventano lo stesso lavoro"

Per Soria, l’iniziativa rappresenta un punto di incontro tra le due componenti che caratterizzano l’attività di Assocostieri, la logistica e l’energia.

"Il porto è il luogo dove l’energia e la logistica smettono di essere due mondi separati e diventano lo stesso lavoro", ha dichiarato il Direttore Generale, evidenziando la prospettiva di un porto come hub energetico multicommodity, in grado di produrre energia rinnovabile e distribuire combustibili decarbonizzati.

Soria ha quindi richiamato il ruolo delle infrastrutture nella costruzione delle nuove filiere energetiche. «Un vettore non arriva da solo. Arriva attraverso infrastrutture, stoccaggi, movimentazione, procedure di sicurezza, autorizzazioni. Se non c’è tutto questo, resta una buona idea», ha sottolineato.

Il principio della neutralità tecnologica

Assocostieri ha inoltre ribadito il principio della neutralità tecnologica applicato alla transizione del comparto marittimo e portuale. Secondo l’associazione, l’idrogeno rappresenta una delle soluzioni disponibili all’interno di un mix che comprende anche GNL e bioGNL, biocarburanti ed elettrificazione delle banchine, in relazione agli obiettivi previsti da FuelEU Maritime e dall’estensione dell’ETS al trasporto marittimo.

In questo quadro, le infrastrutture già presenti nei porti, insieme alle competenze maturate nella gestione della logistica energetica e della sicurezza, possono costituire una base per lo sviluppo dei nuovi vettori. Assocostieri metterà a disposizione del tavolo di lavoro la propria esperienza sulla sicurezza degli impianti soggetti alla disciplina Seveso e sulle procedure autorizzative, oltre al contributo dei propri associati.

Un modello replicabile

L’Accordo avrà un orizzonte temporale fino alla fine del 2027. L’obiettivo indicato da Assocostieri non è soltanto verificare l’utilizzo dell’idrogeno nel Porto di Savona, ma definire un modello potenzialmente replicabile in altri scali italiani, valorizzando le infrastrutture e le competenze già disponibili.

Soria ha infine sottolineato la necessità di un supporto costante da parte del Governo per mantenere stabile e chiaro il quadro strategico di sviluppo dell’idrogeno, ringraziando per la partecipazione il Viceministro Rixi.