La misura comprende 32,25 milioni di euro finanziati attraverso il PNRR e 18,10 milioni a valere sul Fondo IPCEI. Il nuovo decreto arriva al termine della revisione del piano industriale e tecnologico avviata nel 2025 alla luce dell'evoluzione del mercato dell'idrogeno verde.
Il MIMIT ha ridefinito in 50.348.569 euro le agevolazioni concesse a De Nora Italy Hydrogen Technologies per la realizzazione della Italian Gigafactory di Cernusco sul Naviglio, garantendo la copertura del 100% dei costi ammissibili del progetto. E' quanto si legge in un comunicato stampa della società.
Con decreto del 10 settembre 2026 n. 2595, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha quindi aggiornato l'importo complessivo delle agevolazioni concesse alla controllata di Industrie De Nora. Il contributo alla spesa è composto da 32,25 milioni di euro finanziati mediante risorse del PNRR e da 18,10 milioni di euro a valere sul Fondo IPCEI.
La revisione del progetto
Il nuovo decreto conclude il percorso di revisione avviato da De Nora nel marzo 2025, quando la società aveva comunicato l'intenzione di riesaminare le assunzioni economico-finanziarie del progetto alla luce dell'evoluzione del mercato dell'idrogeno verde, in coordinamento con le autorità competenti.
Nel luglio 2026 De Nora aveva successivamente comunicato la definizione di un piano industriale e tecnologico aggiornato, con volumi e attività adeguati all'attuale contesto di mercato e la conseguente rimodulazione delle agevolazioni pubbliche.
Agevolazioni e costi ammissibili
In precedenza, attraverso due distinti decreti, a De Nora Italy Hydrogen Technologies erano state riconosciute agevolazioni per un importo massimo complessivo di circa 63 milioni di euro, pari a circa il 70% dei costi ammissibili previsti dal precedente piano.
Con la nuova configurazione, l'importo delle agevolazioni scende a 50,3 milioni di euro, mentre la copertura dei costi ammissibili del progetto viene portata al 100%, in relazione alla rimodulazione del progetto e dei relativi costi.
Secondo quanto comunicato dalla società, la nuova configurazione consente un utilizzo più efficiente delle risorse pubbliche destinate alla Gigafactory e assicura la piena copertura dei costi ammissibili previsti dal piano industriale e tecnologico aggiornato.

