L'azienda chiude il primo semestre 2026 con ricavi delle vendite e delle prestazioni pari a 14,2 milioni di euro, EBITDA a 4,1 milioni e utile netto a 2,4 milioni. Il backlog al 30 giugno raggiunge circa 27 milioni di euro, con una quota del portafoglio ordini riferita al 2027.
14,2 milioni di euro: è questo il valore dei ricavi delle vendite e delle prestazioni registrati da ErreDue nel primo semestre 2026, in crescita del 96,7% rispetto ai 7,2 milioni dello stesso periodo del 2025. Il Consiglio di Amministrazione della società, attiva nella progettazione e realizzazione di soluzioni per la produzione, miscelazione e purificazione on-site di gas tecnici, ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026.
Il valore della produzione si è attestato a 17 milioni di euro, in aumento del 90,2%, mentre l'EBITDA ha raggiunto 4,1 milioni, con una crescita del 127% rispetto agli 1,8 milioni del primo semestre 2025. L'EBITDA margin è salito al 28,9%, dal 25% di un anno prima.
L'EBIT è passato da 0,9 a 3,2 milioni di euro (+263,4%), mentre l'utile netto ha raggiunto 2,4 milioni, in aumento del 148,4% rispetto al milione di euro del primo semestre 2025.
Idrogeno in crescita
La crescita dei ricavi è stata sostenuta in particolare dalle vendite di generatori e altri prodotti, che hanno raggiunto 10,7 milioni di euro, con un incremento del 163,6%. L'assistenza e ricambistica ha generato 2,1 milioni di euro (+10,5%), mentre i ricavi derivanti dall'affitto di generatori si sono attestati a 1,39 milioni (+11,3%).
Per tipologia di prodotto, l'idrogeno rappresenta 11,9 milioni di euro di ricavi, pari all'83,9% del totale, con una crescita del 150,8% rispetto ai 4,75 milioni del primo semestre 2025. In particolare, la vendita di generatori di idrogeno ha raggiunto 9,96 milioni di euro, in aumento del 213,2%.
Nel semestre ErreDue ha consegnato cinque nuovi impianti a idrogeno di taglia megawatt con tecnologia PEM e alcalina.
Italia ed estero
Sul piano geografico, il mercato italiano ha registrato una crescita del 178,5%, raggiungendo 11,5 milioni di euro, sostenuto dalle consegne degli impianti legati ai bandi MASE e PNRR con scadenza a giugno 2026.
Nei mercati extra-UE il fatturato è cresciuto del 104,9%, a 2,1 milioni di euro. L'area UE ha invece registrato una flessione di 0,6 milioni (-72,2%), riconducibile allo slittamento di alcune consegne al secondo semestre. La società segnala in quest'area un backlog già acquisito di 4,5 milioni di euro.
Posizione finanziaria e backlog
Al 30 giugno 2026 il capitale circolante netto ammontava a 5,5 milioni di euro, rispetto ai 3,9 milioni del 31 dicembre 2025, mentre le rimanenze sono salite a 14,1 milioni da 9,6 milioni.
Il patrimonio netto si è attestato a 35,7 milioni di euro, contro i 34,5 milioni di fine 2025. L'indebitamento finanziario netto evidenzia una cassa netta di 10,9 milioni di euro, rispetto ai 14,7 milioni al 31 dicembre 2025.
Il backlog al 30 giugno 2026 è pari a circa 27 milioni di euro. Circa la metà del portafoglio, pari a 13 milioni, è riferita al 2026, mentre la restante quota è riferita al 2027.
Secondo quanto comunicato dalla società, il 53% degli ordini è riconducibile al settore della transizione energetica, con cinque ulteriori impianti di taglia megawatt sia PEM sia alcalini, mentre il 37% riguarda il mercato industriale tradizionale.
Nuovi ordini e Gigafactory
Tra le principali commesse acquisite nel semestre figurano un contratto da circa 4 milioni di euro per due sistemi di elettrolisi PEM da 1,25 MW ciascuno, destinati a una Hydrogen Valley nell'ambito del PNRR, e una commessa da circa 800 mila euro con un gruppo industriale dell'Europa centrale per un impianto di produzione di idrogeno con tecnologia alcalina da 0,5 MW.
Ad aprile la società ha inoltre sottoscritto una commessa da circa 900 mila euro con un operatore internazionale del settore siderurgico per un impianto di produzione di idrogeno green da 0,5 MW destinato a uno stabilimento in Uganda.
Dopo la chiusura del semestre, ErreDue ha perfezionato l'acquisizione del marchio storico PIEL da MCPhy Energy per 100 mila euro e, a settembre, ha sottoscritto una nuova commessa da circa 900 mila euro con Cargill per un sistema di generazione di idrogeno basato su elettrolisi alcalina da circa 0,5 MW.
Tra i prossimi passaggi indicati dalla società figura il trasferimento nella nuova Gigafactory, atteso negli ultimi mesi del 2026, che dovrebbe consentire un ampliamento della capacità produttiva.
La strategia sull'idrogeno
“Il primo semestre 2026 si chiude con risultati straordinari che vedono il nostro fatturato quasi raddoppiare e l'Utile Netto crescere di oltre il 148%”, ha commentato Francesca Barontini, CEO di ErreDue.
“Il trend positivo è stato trainato sia dal deciso consolidamento del settore del laboratorio, che ha giovato dell’investimento sul posizionamento del brand fatto lo scorso anno, sia dalla capacità di rispondere tempestivamente alle richieste della Transizione Energetica con la consegna di 5 nuovi impianti a idrogeno di taglia megawatt a tecnologia PEM e alcalina”, ha proseguito Barontini.
Barontini ha inoltre sottolineato le sfide operative legate all'attuale capacità produttiva, in attesa del completamento del nuovo stabilimento di Livorno, e ha indicato nel backlog di circa 27 milioni di euro un elemento di visibilità per la seconda parte del 2026 e per il 2027.

