Il riconoscimento attesta la conformità dell'idrogeno prodotto ai requisiti europei in materia di sostenibilità e apre nuove opportunità commerciali e di accesso agli incentivi per le industrie hard-to-abate e il trasporto pesante.
Ottenuta da IIT Hydrogen la certificazione RFNBO (Renewable Fuels of Non-Biological Origin), rilasciata dall'ente indipendente Bureau Veritas. Questo risultato colloca l'azienda – che lo annuncia in un comunicato stampa – tra le poche organizzazioni in Italia ad aver completato con successo questa procedura, confermando che l'idrogeno prodotto sia pienamente conforme ai rigorosi requisiti fissati dall'Unione Europea.
Il processo di certificazione ha sottoposto l'intera catena produttiva a un audit approfondito da parte di revisori indipendenti. Le fasi principali dell'audit si sono concentrate sulla dimostrazione oggettiva e tracciabile dell'addizionalità e sulla correlazione temporale e geografica; l'analisi del ciclo di vita dell'idrogeno, che deve garantire una riduzione delle emissioni di carbonio di oltre il 70 per cento rispetto ai combustibili fossili di riferimento; piena tracciabilità dei flussi energetici, garantita da avanzati sistemi informativi che garantiscono bilancio di massa e trasparenza per ogni chilogrammo di idrogeno immesso sul mercato.
Nuovi obiettivi e opportunità per l'industria
"Ottenere la certificazione RFNBO rappresenta per noi una tappa significativa e invia un segnale forte all'intero mercato italiano dell'idrogeno. Essere tra i primi e pochi attori in Italia a raggiungere questo obiettivo dimostra concretamente gli elevati standard delle nostre tecnologie e il nostro ruolo di leadership nel mercato dell'idrogeno", ha dichiarato Claudio Vitalini, CEO di IIT Hydrogen.
La certificazione – scrive l’azienda – apre anche nuove opportunità strategiche e commerciali. I clienti, in particolare le industrie 'hard to-abate' (acciaierie, chimica, ceramica, vetria) e il trasporto di merci pesanti, potranno contare su una garanzia certificata che utilizzano un vettore di energia verde al 100%, in conformità con gli standard di sostenibilità dell'UE e sull'accesso prioritario a incentivi, finanziamenti pubblici e concessioni riservate ai combustibili non biologici.

