Idrogeno, Moeve avvia Onuba: 300 MW e oltre 1 mld per il progetto in Andalusia

25 set 2026
Il sito, guidato da Moeve con una partecipazione del 51%, coinvolge anche Hy24, COFIDES, Enagás Renovable e Alter Enersun. L'impianto potrà essere ampliato di ulteriori 105 MW e punta a evitare circa 250.000 tonnellate di CO₂ l'anno. Il Valle Andaluz del Hidrógeno Verde prevede complessivamente 2 GW di capacità di elettrolisi tra Huelva e Cadice.

Moeve ha avviato a Palos de la Frontera, nella provincia di Huelva, la costruzione di Onuba, prima fase del Valle Andaluz del Hidrógeno Verde, con una capacità iniziale di 300 MW di elettrolisi e un investimento superiore a 1 miliardo di euro. E' quanto si legge in un comunicato stampa dell'azienda.

L'impianto potrà produrre circa 45.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all'anno e il progetto avrà un impatto occupazionale superiore a 8.000 posti di lavoro diretti, indiretti e indotti lungo la catena del valore.

Un investimento da oltre 1 miliardo di euro

Onuba rappresenta la prima fase del Valle Andaluz del Hidrógeno Verde. L'impianto, situato nel Parco Energetico di Moeve a Palos de la Frontera, avrà inizialmente una capacità di elettrolisi di 300 MW, con possibilità di ampliamento di ulteriori 105 MW. L'investimento complessivo supera 1 miliardo di euro e comprende anche le infrastrutture associate e lo sviluppo di un impianto fotovoltaico per autoconsumo.

Il progetto è guidato da Moeve, con una partecipazione del 51%. Hy24 e COFIDES detengono congiuntamente il 29%, mentre il restante 20% è partecipato da Enagás Renovable e Alter Enersun.

Durante le fasi di sviluppo, costruzione e messa in esercizio, il progetto è destinato a generare oltre 8.000 posti di lavoro diretti, indiretti e indotti e a contribuire all'attività economica di oltre 400 Pmi e lavoratori autonomi locali.

45.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all'anno

La nuova installazione potrà produrre circa 45.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all'anno, evitando l'emissione di circa 250.000 tonnellate di CO₂ annue. L'idrogeno sarà destinato alla produzione di carburanti per il trasporto stradale, il settore aereo e quello marittimo, oltre che alla decarbonizzazione di altre attività industriali.

Onuba sarà inoltre la prima piattaforma industriale nativa digitale di Moeve. L'impianto integrerà fin dalla fase di progettazione un gemello digitale e una piattaforma unificata di dati e IoT, con l'obiettivo di supportare un funzionamento più efficiente, sicuro e predittivo.

La prima fase del Valle Andaluz del Hidrógeno Verde è stata riconosciuta dall'Unione europea come Progetto di Interesse Comune (PCI) e beneficia di 304 milioni di euro di finanziamenti concessi dal Governo spagnolo nell'ambito del Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza, finanziato da NextGenerationEU, per lo sviluppo di 405 MW del progetto.

La nuova installazione potrà produrre circa 45.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all'anno, evitando l'emissione di circa 250.000 tonnellate di CO₂ annue. L'idrogeno sarà destinato alla produzione di carburanti per il trasporto stradale, il settore aereo e quello marittimo, oltre che alla decarbonizzazione di altre attività industriali.

Onuba sarà inoltre la prima piattaforma industriale nativa digitale di Moeve. L'impianto integrerà fin dalla fase di progettazione un gemello digitale e una piattaforma unificata di dati e IoT, con l'obiettivo di supportare un funzionamento più efficiente, sicuro e predittivo.

La prima fase del Valle Andaluz del Hidrógeno Verde è stata riconosciuta dall'Unione europea come Progetto di Interesse Comune (PCI) e beneficia di 304 milioni di euro di finanziamenti concessi dal Governo spagnolo nell'ambito del Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza, finanziato da NextGenerationEU, per lo sviluppo di 405 MW del progetto.

Le dichiarazioni istituzionali

All'evento di avvio dei lavori hanno partecipato rappresentanti del Governo spagnolo, della Commissione europea, della Junta de Andalucía e delle amministrazioni locali.

Pedro Sánchez, presidente del Governo spagnolo, ha sottolineato il ruolo delle politiche pubbliche nello sviluppo del settore: "Il Governo spagnolo sta accompagnando questa trasformazione. Non solo: abbiamo trasformato l'idrogeno rinnovabile in un vero e proprio progetto nazionale. Quando in pochi ci credevano, noi ci abbiamo creduto, mettendo a disposizione l'intelligenza dell'Amministrazione generale dello Stato e le risorse dei fondi Next Generation. Lo abbiamo fatto, da un lato, con misure orientate a creare il mercato e stimolare la domanda, introducendo obiettivi minimi obbligatori di riduzione delle emissioni e di penetrazione dei combustibili rinnovabili in tutte le modalità del settore dei trasporti. Vogliamo dare certezza agli investimenti, ampliare l'offerta e facilitare la realizzazione di progetti industriali sul territorio. Dall'altro, abbiamo già destinato oltre 3 miliardi di euro a più di 120 progetti sull'idrogeno rinnovabile. Questo progetto di Moeve ha ottenuto oltre 300 milioni di euro di sostegno pubblico".

Juanma Moreno Bonilla, presidente della Junta de Andalucía, ha dichiarato: "Qui inizia la costruzione del simbolo più potente con cui dire al mondo che l'Andalusia e la Spagna sono preparate e capaci di essere protagoniste della “rivoluzione” per l'energia pulita di cui il pianeta ha bisogno".

Moreno ha aggiunto: "Abbiamo nelle nostre mani l'enorme opportunità, e la responsabilità, di trasformare l'Andalusia nella grande fabbrica di produzione ed esportazione di idrogeno rinnovabile dell'Europa".

Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per una Transizione pulita, giusta e competitiva, ha evidenziato il riconoscimento europeo del progetto: "Il riconoscimento di questo impianto come Progetto di Interesse Comune da parte dell'UE riflette la sua dimensione strategica e il suo contributo alla trasformazione del nostro sistema energetico. La transizione energetica non deve essere vista come un costo per la nostra industria, ma come un'opportunità per renderla più forte, innovativa e autonoma. Per questo, l'avvio dei lavori del progetto Onuba è una notizia molto positiva per l'Andalusia, la Spagna e tutta l'Europa".

Wetselaar: "Dai progetti pilota ai progetti su larga scala"

Sul progetto è intervenuto anche Maarten Wetselaar, CEO di Moeve: "Trasformiamo, ancora una volta, un'ambizione in una realtà concreta: oggi lasciamo alle spalle l'era dei progetti pilota sull'idrogeno verde per passare alla costruzione di progetti su larga scala. Il progetto Onuba consolida la posizione della Spagna tra i Paesi europei all'avanguardia nella produzione di nuove energie sostenibili e rappresenta un passo decisivo verso un'Europa più competitiva e energeticamente più autonoma".

Un hub da 2GW

Onuba costituisce la prima fase del Valle Andaluz del Hidrógeno Verde, che nel complesso prevede una capacità di 2 GW di elettrolisi distribuita tra i parchi energetici di Moeve a Palos de la Frontera, nella provincia di Huelva, e San Roque, a Cadice.

Parallelamente al progetto sull'idrogeno, Moeve sta sviluppando in Andalusia una nuova piattaforma industriale per la produzione di molecole verdi. Gli investimenti complessivi della società nella regione ammontano a 2,4 miliardi di euro e comprendono, oltre a Onuba, il nuovo impianto di biocombustibili 2G destinato alla produzione di SAF e HVO.

Secondo Moeve, la disponibilità di terreni, le infrastrutture portuali e le condizioni per la produzione di energia rinnovabile rendono l'Andalusia un'area strategica per lo sviluppo delle molecole verdi e dell'idrogeno rinnovabile.