Idrogeno, OMV Petrom completa la consegna dell'elettrolizzatore da 20 MW in Romania

08 lug 2026
L'impianto, destinato alla raffineria di Petrobrazi, produrrà circa 3.000 tonnellate di idrogeno verde all'anno e rientra in un più ampio programma da 55 MW a supporto della produzione di carburanti sostenibili SAF e HVO.

Consegnato da OMV Petrom il quarto e ultimo modulo dell'elettrolizzatore da 20 MW per la produzione di idrogeno verde presso la raffineria di Petrobrazi. Lo annuncia in un comunicato stampa l’azienda, che ha una capacità di 55 MW in fase di sviluppo, attraverso due progetti: uno da 20 MW e un altro da 35 MW.

"Tutti i componenti dell'elettrolizzatore da 20 MW sono stati consegnati. Nel prossimo periodo, le consegne continueranno per il secondo progetto di idrogeno verde, con una capacità di 35 MW, riflettendo i progressi sostenuti dell'investimento", ha dichiarato Radu Căprău, membro del Consiglio Esecutivo per la Raffinazione e il Marketing di OMV Petrom.

L'elettrolizzatore da 20 MW produrrà circa 3.000 tonnellate di idrogeno verde all'anno, ottenuto tramite elettrolisi dell'acqua con energia da fonti rinnovabili. Sarà utilizzato nei processi produttivi, inclusi SAF e HVO.

Investimenti e sviluppo del programma SAF/HVO

Le attrezzature sono fornite da Neuman & Esser (Germania), mentre gli stabilimenti di costruzione, logistica, produzione dei componenti e assemblaggio dei moduli a Petrobrazi sono realizzati da Kraftanlagen Romania, in collaborazione con fornitori locali. Il progetto da 20 MW beneficia di circa 21 milioni di euro di fondi non rimborsabili tramite il PNRR.

Il programma SAF/HVO – si legge nella nota – prevede un investimento totale di 750 milioni di euro: 560 milioni di euro per la costruzione dell'unità SAF/HVO e 190 milioni di euro per i due impianti di produzione di idrogeno verde.

I due progetti di idrogeno verde, con una capacità installata totale di 55 MW e una produzione annua stimata di circa 8.000 tonnellate, sosterranno la produzione di combustibili sostenibili SAF e HVO, ottenuti da oli vegetali e olio di scarto. Questi combustibili possono ridurre le emissioni di CO₂ di almeno il 65% durante tutto il loro ciclo di vita e sono compatibili con le infrastrutture esistenti.