Idrogeno, Sardegna prima al mondo sui treni a scartamento ridotto: 75 mln per tre centrali

05 ott 2026
La centrale di Mandas, da 30 milioni di euro, sarà la prima delle tre infrastrutture previste dall’Arst per la produzione e il rifornimento di idrogeno verde destinato ai treni del Trenino Verde. In programma anche gli impianti di Macomer e Alghero.

75 milioni di euro per tre centrali di produzione e rifornimento di idrogeno verde: è questo l’investimento previsto dall’Arst in Sardegna, di cui si legge in un comunicato stampa, per alimentare i primi treni al mondo a idrogeno progettati per le linee ferroviarie a scartamento ridotto, come quelle del Trenino Verde.

La centrale di Mandas, nel Cagliaritano, da 30 milioni di euro, è la più avanzata delle tre e dovrebbe entrare in funzione entro la fine dell’anno.

La centrale di Mandas

L’inaugurazione dell’impianto di Mandas è attesa tra novembre e dicembre 2026. La data sarà annunciata il 3 ottobre proprio a Mandas, secondo quanto riferito dal sindaco Umberto Oppus e da Salvatore Perra, vicedirettore dell’Arst, a margine della presentazione della 18ª edizione del Festival internazionale della Letteratura di viaggio “D.H. Lawrence”.

L’idrogeno sarà prodotto utilizzando l’energia proveniente da un impianto fotovoltaico realizzato accanto alla centrale, alla periferia del paese.

Entro la fine dell’anno, dopo i collaudi, sono previste anche l’entrata in operatività delle centrali di Macomer, con un investimento di 30 milioni di euro, e Alghero, da 15 milioni. La tempistica è legata anche alle scadenze di rendicontazione dei fondi del Pnrr con cui gli interventi sono in parte finanziati.

Dieci treni a idrogeno

Parallelamente allo sviluppo delle infrastrutture di rifornimento, Arst prevede l’acquisto di 10 treni a idrogeno dal gruppo svizzero Stadler Rail, per un investimento di 136 milioni di euro.

Il primo convoglio è già in fase di collaudo ed è stato presentato in anteprima mondiale a Berlino. L’entrata in servizio potrebbe avvenire tra circa un anno. Per la natura innovativa della tecnologia saranno necessari tempi tecnici più lunghi per le verifiche da parte di Ansfisa, Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali.

Anche autobus a idrogeno

Le tre centrali potranno rifornire anche autobus alimentati a idrogeno. Arst prevede di bandire una gara per l’acquisto di 14 mezzi, con una spesa stimata di circa 12 milioni di euro.

Dopo l’aggiudicazione della gara, anche per gli autobus sarà previsto un periodo di circa un anno prima dell’entrata in servizio.