Il MoU, sottoscritto per valutare la fornitura al progetto DeltaNor, impianto da 220mila tonnellate annue di biometanolo previsto nei Paesi Bassi, punta a integrare i due progetti e a sostenere la decarbonizzazione dei settori difficili da elettrificare.
Sottoscritto da Perpetual Next, produttore di materie prime sostenibili, e Lhyfe Delfzijl, società controllata da Lhyfe, un Memorandum of Understanding per valutare la possibilità di una fornitura a lungo termine di idrogeno rinnovabile destinata all’impianto di produzione di biometanolo DeltaNor di Perpetual Next, attualmente in progetto a Delfzijl, nei Paesi Bassi.
Il biometanolo – scrive Lhyfe in un comunicato stampa – rappresenta una soluzione promettente per decarbonizzare i settori difficili da elettrificare, in particolare il trasporto marittimo e l’industria chimica. Integrando l’idrogeno naturalmente presente nel syngas derivato da biomassa con idrogeno rinnovabile, è possibile convertire una maggiore quantità di carbonio biogenico in biometanolo, aumentando così le rese produttive.
Lhyfe dispone già di quattro impianti di produzione operativi in Europa, che saliranno a sei entro la fine dell’anno. I Paesi Bassi rappresentano uno dei mercati europei più maturi per l’idrogeno verde e Lhyfe sta sviluppando attivamente diversi progetti nel Paese, tra cui l’impianto da 120 MW previsto a Delfzijl.
Perpetual Next sta sviluppando DeltaNor come impianto per la produzione di 220.000 tonnellate di biometanolo all’anno nello stesso polo industriale. Il progetto rientra tra i cinque impianti di produzione di biometanolo attualmente in diverse fasi di sviluppo da parte di Perpetual Next.

Integrazione tra idrogeno rinnovabile e produzione di biometanolo
Nell’ambito del MoU, Lhyfe Delfzijl e Perpetual Next valuteranno la possibile integrazione tra l’idrogeno rinnovabile prodotto nel futuro impianto di Lhyfe a Delfzijl e l’impianto DeltaNor di Perpetual Next. I partner puntano a una possibile fornitura di fino a circa 12.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno. Qualsiasi accordo di fornitura sarà subordinato a ulteriori valutazioni tecniche e commerciali.
Dal punto di vista geografico, Delfzijl ospita un importante polo industriale e chimico ed è già oggi un grande utilizzatore di idrogeno come materia prima per l’industria chimica. Questa domanda è destinata ad aumentare significativamente in futuro, anche alla luce della revisione della Direttiva sulle energie rinnovabili (RED III), che impone agli Stati membri di garantire che l’idrogeno rinnovabile (RFNBO) rappresenti una quota minima dei consumi industriali di idrogeno entro il 2030 e il 2035.
“L’accesso a idrogeno rinnovabile a prezzi competitivi sarà un elemento importante per il proseguimento dello sviluppo di DeltaNor. Questo MoU offre a entrambe le società un quadro strutturato per valutare come l’idrogeno rinnovabile prodotto localmente possa sostenere il nostro impianto di biometanolo, rafforzando al contempo le prospettive di sviluppo di entrambi i progetti”, ha dichiarato René Buwalda, CEO di Perpetual Next.
“Questo accordo riflette la forte complementarità industriale tra il nostro progetto di idrogeno rinnovabile a Delfzijl e lo sviluppo del biometanolo di Perpetual Next. Dimostra il ruolo crescente dell’idrogeno rinnovabile nella decarbonizzazione dei settori difficili da abbattere. Siamo pronti a collaborare per dimostrare le sinergie tra i due progetti all’interno del polo industriale di Delfzijl e per rafforzare i rispettivi progetti industriali, anche nel contesto dei meccanismi di sostegno pubblico necessari a consentirne lo sviluppo”, ha commentato Luc Graré, Chief Strategy Officer di Lhyfe.
Le due società – conclude il comunicato stampa – proseguiranno ora i confronti tecnici e commerciali, compresa la valutazione delle modalità di fornitura dell’idrogeno rinnovabile, sostenendo al contempo l’ulteriore sviluppo dei rispettivi progetti a Delfzijl.

