Idrogeno, oltre 60 mln per il polo produttivo di Falconara: capacità oltre 600 t/anno

07 ott 2026
Nell’ex complesso Montecatini-Montedison è nato l’Opificio Idrogeno Marche, alimentato da 16 MW di fotovoltaico e dotato di quattro elettrolizzatori. L’investimento comprende 16,4 milioni di euro di fondi Pnrr.

Oltre 60 milioni di euro di investimento e una capacità produttiva di oltre 600 tonnellate di idrogeno verde l’anno: sono i numeri dell’Opificio Idrogeno Marche (Oim), il polo realizzato a Falconara Marittima, nell’area dell’ex complesso industriale Montecatini-Montedison.

I lavori sono partiti a maggio 2025 su un’area di 4,5 ettari interessata da interventi di risanamento, con 16,4 milioni di euro di finanziamenti Pnrr.

16 MW di fotovoltaico

L’impianto integra le strutture industriali storiche recuperate con elettrolizzatori, compressori e serbatoi. La produzione di idrogeno è alimentata da energia fotovoltaica, con 7,8 MW dedicati all’impianto e ulteriori 8 MW con sistemi di accumulo.

L’energia alimenta quattro elettrolizzatori che separano l’acqua in idrogeno e ossigeno. La capacità prevista supera le 600 tonnellate di idrogeno verde all’anno, destinato principalmente ad alimentare mezzi pesanti, compresi quelli del trasporto pubblico.

L’idrogeno prodotto viene trattato, compresso e stoccato nel sito, con una capacità di stoccaggio fino a 1.600 chilogrammi.

Produzione, stoccaggio e distribuzione

Il polo comprende anche le infrastrutture per la distribuzione dell’idrogeno. I carri bombolai possono essere caricati nelle apposite baie per il trasporto del gas al di fuori del sito, mentre una stazione di rifornimento consente di alimentare auto, autobus e mezzi industriali.

Secondo i promotori, l’impianto rappresenta uno dei poli italiani più completi per la produzione e distribuzione di idrogeno verde.

I partner del progetto sono Renco e Pollarini Group, quest’ultimo socio al 50% e proprietario dell’area.

Il progetto

Durante la presentazione dell’impianto, Stefano Pollarini, presidente di Oim, ha sottolineato il ruolo del polo nello sviluppo di competenze e tecnologie legate all’idrogeno sul territorio.

"Qui si eleva il livello di competenze e di esperienze e si creerà un hub di tecnologia, un elemento importante per il territorio", ha dichiarato Pollarini, evidenziando inoltre la possibilità di rifornire presso il sito diverse tipologie di veicoli alimentati a idrogeno.