Iren, Piano Industriale al 2035: 10,4 mln per infrastrutture ed efficienza energetica

03 nov 2026
Il Piano prevede EBITDA a 1,95 miliardi di euro e utile netto a 550 milioni al 2035. Il 50% degli investimenti sarà destinato a servizio idrico, distribuzione elettrica e termovalorizzatori, mentre il 73% contribuirà agli obiettivi di sostenibilità e transizione.

Energia, sostenibilità e sviluppo delle infrastrutture strategiche, con 10,4 miliardi di euro di investimenti lordi, di cui il 73% destinato al Piano di Sostenibilità e transizione e il 62% ammissibile alla Tassonomia europea. Questo il focus del Piano Industriale al 2035 di Iren, approvato – come si legge in un comunicato stampa – dal Consiglio di amministrazione della società.

Le risorse saranno indirizzate soprattutto al potenziamento delle reti elettriche e del ciclo idrico integrato, allo sviluppo dei termovalorizzatori, all’estensione del teleriscaldamento e all’efficientamento degli impianti di generazione, con l’obiettivo di accompagnare la transizione energetica e rafforzare la resilienza delle infrastrutture.

Al 2035 l’EBITDA è atteso a circa 1,95 miliardi di euro, in aumento di 600 milioni rispetto al 2025, con un tasso di crescita annuo composto del 4%, mentre l’utile netto di Gruppo è previsto a circa 550 milioni, con un CAGR del 6%. A sostenere lo sviluppo contribuiranno anche la crescita organica e il recupero di efficienza, in un quadro che prevede una progressiva riduzione della leva finanziaria, fino a un rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA di 2,8 volte nel 2035, e una politica di remunerazione degli azionisti con dividendi in crescita dell’8% annuo fino al 2027 e del 6% dal 2028 al 2030.

Investimenti e obiettivi economico-finanziari

“Gli investimenti previsti sosterranno una crescita dell’EBITDA fino a circa 1,95 miliardi di euro al 2035, rafforzando ulteriormente il peso delle attività regolate e semi-regolate che raggiungeranno l’80%. Il tutto mantenendo una solida disciplina finanziaria, con un rapporto IFN/EBITDA in progressiva riduzione fino a 2,8x a fine Piano, nel pieno rispetto delle soglie fissate per il mantenimento degli attuali livelli di rating. Tale struttura finanziaria ci permette, inoltre, di confermare la dividend policy, offrendo ai nostri azionisti visibilità, stabilità e una remunerazione sostenibile nel lungo termine”, ha dichiarato Luca Dal Fabbro, Presidente esecutivo del Gruppo Iren.

“Con 10,4 miliardi di euro di investimenti, di cui circa la metà destinata alle infrastrutture strategiche del ciclo idrico, della distribuzione elettrica e dei termovalorizzatori, il Piano rafforza il posizionamento di Iren nei business in cui esprimiamo competenze distintive e un solido vantaggio competitivo. Accanto alla crescita infrastrutturale, abbiamo avviato un importante percorso di trasformazione del Gruppo fondato su sinergie, digitalizzazione, intelligenza artificiale e semplificazione organizzativa, con l’obiettivo di incrementare il ROI fino al 10% al 2035. Queste iniziative ci consentiranno di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi, rafforzare la competitività del Gruppo e sostenere una crescita media annua dell’EBITDA del 4% e dell’utile netto del 6%. Infine, la flessibilità finanziaria preservata dal Piano ci consente una più forte capacità di investimento per cogliere ulteriori opportunità strategiche”, ha aggiunto Gianluca Bufo, AD del Gruppo Iren.

“Il Piano Industriale è accompagnato da un aggiornamento del nostro Piano di sostenibilità e transizione. Oltre il 73% degli investimenti previsti, pari a circa 7,6 miliardi di euro, è destinato a progetti che contribuiscono concretamente alla transizione sostenibile, con un focus particolare sulle risorse idriche, sulle città resilienti, sull’economia circolare e sulla decarbonizzazione. Al fine di raggiungere gli obiettivi economici del Piano, tutto il management sarà inoltre impegnato a concorrere al programma di razionalizzazione societaria ed organizzativa iniziato nel 2026”, ha dichiarato Moris Ferretti, Vice Presidente esecutivo del Gruppo Iren.

Efficienza operativa e transizione sostenibile

Il Piano Industriale al 2035 – si legge nella nota – conferma il percorso strategico avviato da Iren e ne definisce l’evoluzione attraverso due obiettivi: eccellenza operativa e rafforzamento, prevedendo una maggiore concentrazione del capitale sui business core e l’allocazione del 50% degli investimenti complessivi a tre ambiti prioritari: servizio idrico, distribuzione elettrica e termovalorizzatori.

Sul fronte operativo, il Gruppo punta a migliorare l’efficienza e la redditività attraverso sinergie, digitalizzazione, intelligenza artificiale e semplificazione organizzativa, con l’obiettivo di portare progressivamente il ROI al 10%.

Il Piano integra inoltre il percorso di sostenibilità e transizione al 2040, articolato in cinque aree: risorse idriche, città resilienti, economia circolare, decarbonizzazione e persone. L’impostazione complessiva mira a rafforzare il peso delle attività infrastrutturali e a migliorare le performance operative, mantenendo la focalizzazione sui territori di riferimento.