Irrigazione, Consorzio Bonifica Calabria avvia intervento di relining no-dig da 6 mln

17 giu 2026
L'opera, che interessa oltre 2 km di condotta irrigua al servizio di 2380 ettari agricoli nel Catanzarese, è finanziata con 6 mln dal Fondo Nazionale Investimenti Irrigui e prevede il risanamento delle tubazioni senza scavi estesi attraverso il rivestimento interno delle condotte esistenti.

Anche il mondo dell’irrigazione promuove il no-dig: lo dimostra il nuovo intervento di relining progettato dal Consorzio di Bonifica della Calabria, annunciato in un comunicato stampa dall’associazione di riferimento, ANBI.

Il progetto, avviato utilizzando tecnologie "no dig" (senza scavo) sulla condotta irrigua, serve 2380 ettari nei comuni di Catanzaro, Cropani, Botricello, Sellia Marina, Andali, Belcastro, ricadenti nei comprensori Alli-Tacina e Alli-Copanello.

Si tratta di oltre due chilometri di tubazione, che – scrive ANBI – sarà oggetto di manutenzione straordinaria, grazie al finanziamento di 6 milioni di euro dal Fondo Nazionale Investimenti Irrigui (Legge 178/2020) per il risanamento mediante il processo del "relining".

Relining: rapidità e riduzione degli impatti

Il "relining" è un metodo non distruttivo, utilizzato abitualmente per riparare e risanare le tubazioni, rivestendo dall'interno il tubo con diversi strati di un esclusivo composito plastico rinforzato, particolarmente resistente agli agenti chimici; in pratica si inserisce una "calza" impregnata di resina all'interno del tubo esistente, garantendo una contenuta riduzione della sezione, grazie all’aderenza. Il composito, una volta indurito, forma una condotta nuova, sicura e autoportante con una durata certificata di almeno 50 anni.

Questo procedimento - si legge nel comunicato - permette di limitare lo scavo e la demolizione solo ad un tratto di pochi metri, da cui si inserisce la calza, evitando lo smaltimento del vecchio tubo. Ciò consente maggiore rapidità d'intervento e quindi minori costi, anche perché evita qualsiasi interferenza con altri sottoservizi; ulteriore vantaggio è l'abbattimento dell'impatto acustico.

Le parole dei rappresentanti

"L'obbiettivo del nostro impegno è operare al meglio in programmazione, tempi, risorse e spazi per portare le aziende pronte alle sfide di un'agricoltura moderna; nel caso specifico, i lavori saranno ultimati entro la fine del 2026", ha precisato il Commissario Straordinario dell'ente consortile, Giacomo Giovinazzo.

"È un'ulteriore dimostrazione dell'attenzione costante all'innovazione, presente nel mondo dei Consorzi di bonifica: dal consiglio irriguo di Irriframe alla certificazione di sostenibilità idrica Goccia Verde, dal Piano Invasi Multifunzionali alle soluzioni operative per mantenere i presidi agricoli nelle aree montane e marginali", ha commentato Massimo Gargano, Direttore Generale dell'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

"Le nostre sfide quotidiane sono a 360 gradi lungo l'intera Penisola; per questo, giovedì 30 Aprile, presenteremo a Taglio di Po, in provincia di Rovigo, il nostro impegno contro la subsidenza, che dagli anni '60 del secolo scorso penalizza pesantemente le popolazioni del Polesine. Il timore è che la paventata ripresa delle trivellazioni in Alto Adriatico possa accentuare un fenomeno tuttora presente, le cui conseguenze sono aggravate dalla crisi climatica, che provoca l'innalzamento del mare e la conseguente risalita del cuneo salino, compromettendo la vita delle popolazioni locali. Ci vuole un'assunzione di responsabilità a livello nazionale", ha concluso Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI.