Italia No Dig, online il primo numero del 2026

28 apr 2026
Questo numero approfondisce il ruolo delle tecnologie trenchless nella transizione sostenibile delle reti gas. Focus su norme, competenze e standard condivisi come leve per la crescita del settore. Il numero segna inoltre il rilancio della rivista con nuova direzione, editore e veste grafica.

È disponibile il primo numero del 2026 della Rivista Italia No Dig, la rivista nazionale delle tecnologie a basso impatto ambientale.

Una visione sempre più orientata al futuro

Questo primo numero del 2026 si focalizza sul ruolo preminente delle tecnologie trenchless nel processo di transizione energetica sostenibile delle reti gas. Nel suo editoriale, il Direttore Elena Veronelli evidenzia come "regole chiare, competenze riconosciute e strumenti tecnici condivisi, rappresentino fattori determinanti per portare il trenchless da una tecnologia di nicchia ad un pilastro della gestione moderna delle infrastrutture".

Opinione condivisa dai principali stakeholders che da anni collaborano con l'Associazione, che hanno portato le loro testimonianze al convegno organizzato da IATT "L'opportunità delle tecnologie trenchless nella progettazione delle reti gas", nell'ambito della manifestazione Pipeline & Gas Expo.

Francesco Vitolo di Utilitalia sottolinea come, in assenza di un catasto nazionale del sottosuolo, la corretta programmazione degli interventi – soprattutto in ambito urbano – necessiti di linee guida che stabiliscano responsabilità, processi autorizzativi coerenti, e di operatori qualificati. Tutto ciò al fine di evitare incidenti nell'esecuzione dei lavori con gravi conseguenze sul servizio e alle persone.

Stefano Sibilio di UNI ribadisce che per costruire reti gas più sostenibili e sicure, non basta adottare nuove tecnologie, ma serve un sistema di norme standardizzate e nuove competenze capaci di garantire qualità e sicurezza e coerenza nell'applicazione delle tecnologie no-dig. Nasce così la UNI/PdR 166 che definisce due figure professionali certificate, il Trenchless Manager e Trenchless Specialist, che diventa anche esempio di best practice europea.

Competenze e consapevolezza da parte degli operatori sono i punti chiavi per evitare di compiere scelte errate che possano avere conseguenze rilevanti, secondo Cristiano Fiameni di CIG, che si augura che l'applicazione rigorosa di qualifica prevista della UNI/PdR 166 insieme alla necessaria formazione possa costituire un ulteriore passo in avanti per la crescita del mercato di riferimento.

Uno sguardo sull'innovazione tecnologia viene offerto da Leonardo Ambrosi di Italgas, gestore che da anni utilizza le tecniche trenchless per la posa di nuove condotte. Ma esistono anche soluzioni no dig per sostituzione o risanamento che si potrebbero adottare, quello che manca ancora è una regolamentazione specifica nel settore gas che definisca in modo puntale requisiti, ambiti e condizioni di utilizzo. 

Completano poi il numero le case history della Vermeer Italia per la nuova posa con Trivellazione Orizontale Controllata, e della Benassi con un risanamento mediante sistema UV-CIPP (cured in place pipe).

Chiude la rivista un approfondimento a cura del Presidente IATT Paolo Trombetti che ricorda la 43° edizione dell'International No Dig, appuntamento globale dedicato alle "soluzioni trenchless" organizzato da IATT e ospitato da BolognaFiere (dal 11 al 13 ottobre 2027).

IATT si rinnova: nuova direzione, editore e veste grafica

Questo è il primo numero della Rivista IATT nella sua nuova veste, segnata dal rinnovo di direzione, affidata alla giornalista Elena Veronelli, affiancata da un ampio comitato scientifico composto da esperti del mondo accademico, istituzionale e industriale. Tra le novità, anche il cambio di editore, con l’ingresso di Agenda srl, già attiva nel settore delle pubblicazioni tecniche.

La rivista conferma la periodicità trimestrale e si presenta con una nuova veste grafica, più moderna e coerente con l’evoluzione del progetto editoriale. Il rilancio consolida così il ruolo della testata come punto di riferimento per il settore delle tecnologie trenchless e delle infrastrutture del sottosuolo.