Oil&gas, la produzione di Petrobras cresce dell’11,7% in un anno

04 nov 2026
L’aumento dell’efficienza operativa e delle attività nei giacimenti di Mero e Búzios ha contribuito alla crescita della produzione di Petrobras nel terzo trimestre del 2026. Registrati inoltre incrementi nelle vendite di derivati petroliferi e sviluppi nei progetti per i combustibili rinnovabili.

Le vendite di derivati del petrolio sul mercato interno nel terzo trimestre del 2026 hanno raggiunto il miglior risultato nella storia dell’attuale parco di raffinazione, con 1.854 mila barili al giorno. Lo fa sapere Petrobas in un comunicato stampa.

Nel terzo trimestre del 2026, la produzione media di petrolio, liquidi del gas naturale (LGN) e gas naturale di Petrobras ha raggiunto il valore record di 3,512 milioni di barili di petrolio equivalente al giorno (MMboed), superiore dell’11,7% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso e del 5,3% rispetto al secondo trimestre del 2026, principalmente grazie al più alto livello di efficienza produttiva degli ultimi 8 anni, al ramp-up degli FPSO P-78 e P-79, nel giacimento di Búzios, al raggiungimento del livello massimo di produzione dell’FPSO Alexandre de Gusmão, nel giacimento di Mero, oltre che al minor volume di perdite dovute alle fermate per manutenzione.

In questo trimestre sono entrati in funzione 12 nuovi pozzi produttivi, di cui sei nel bacino di Campos e sei nel bacino di Santos.

Gli sviluppi operativi nei giacimenti di Mero e Búzios

L’aumento dell’efficienza operativa degli asset, risultato dell’affidabilità dei sistemi di produzione e della disciplina operativa, ha raggiunto il livello migliore dal quarto trimestre del 2018, consolidando le prestazioni costanti registrate negli ultimi trimestri.

Nel giacimento di Mero, nel pre-sal del bacino di Santos, l’FPSO Alexandre de Gusmão, il quinto installato nell’area, ha raggiunto, il 25 agosto, la capacità produttiva originariamente prevista dal progetto, pari a 180 mila barili al giorno (mbpd). Successivamente, a seguito dell’introduzione di una modifica per l’aumento della capacità e in accordo con gli organismi regolatori e le autorità ambientali, la piattaforma ha raggiunto, il 3 settembre, un nuovo picco produttivo di 190 mbpd. Mero, le cui piattaforme hanno registrato congiuntamente una produzione media di petrolio di 760 mbpd nel terzo trimestre del 2026, è il terzo maggiore giacimento produttore di petrolio del Brasile, preceduto soltanto da Búzios e Tupi.

Sempre nel giacimento di Mero, l’FPSO Sepetiba ha superato la capacità di trattamento del petrolio originariamente prevista dal progetto, pari a 180 mbpd, arrivando a raggiungere un picco giornaliero di 212 mbpd a settembre. La piattaforma, noleggiata da SBM Offshore, figura tra le unità leader nella produzione in Brasile.

Nel giacimento di Búzios, invece, l’FPSO Almirante Tamandaré ha raggiunto un record di produzione media mensile di petrolio, pari a 263 mbpd nel luglio 2026, mantenendosi come la piattaforma con la maggiore produzione in Brasile. Per la prima volta, nel terzo trimestre del 2026, le piattaforme di Búzios hanno inoltre superato la soglia di 11 milioni di m³/giorno di esportazione media di gas naturale. Il risultato consolida il percorso di crescita del giacimento e rafforza l’affidabilità operativa delle sue piattaforme nella fornitura continua di gas al mercato brasiliano.

Sempre nell’ambito delle attività nel giacimento di Búzios, le piattaforme P-80 e P-82 hanno lasciato, rispettivamente il 30 settembre e il 18 ottobre, il cantiere navale Tuas Boulevard Yard, a Singapore, dirette verso il giacimento, il maggiore del Brasile per riserve e produzione, situato nel pre-sal del bacino di Santos. Le due unità fanno parte del gruppo di sei piattaforme giganti di Petrobras, ciascuna con una capacità nominale di produzione di 225 mbpd e di compressione di 12 milioni di metri cubi di gas naturale al giorno, figurando tra le maggiori dell’industria mondiale. L’entrata in funzione di entrambe è prevista per il 2027, quando diventeranno la nona e la decima unità installata in questo giacimento.

I dati della produzione totale operata e della produzione totale propria

Nel corso del terzo trimestre del 2026 sono stati raggiunti diversi record produttivi. La produzione totale operata si è attestata a 5,08 MMboed, superando il precedente record di 4,87 MMboed registrato nel secondo trimestre del 2026, secondo la nota ufficiale dell'azienda. Nello stesso periodo, la produzione totale propria ha raggiunto 3,51 MMboed, rispetto al precedente massimo di 3,34 MMboed del trimestre precedente.

Anche le attività nel pre-sal hanno registrato nuovi record. La produzione totale operata nel pre-sal ha raggiunto 4,46 MMboed, superando i 4,24 MMboed del secondo trimestre del 2026, mentre la produzione totale propria nel pre-sal si è attestata a 2,96 MMboed, rispetto al precedente record di 2,78 MMboed registrato nello stesso trimestre.

Un ulteriore risultato ha riguardato l’Indice di Utilizzo del Gas Associato (IUGA), che nel terzo trimestre del 2026 ha raggiunto il 98,3%, superando il precedente massimo del 98,1% registrato nel quarto trimestre del 2025. Il risultato ha contribuito alla riduzione delle emissioni e a una maggiore efficienza in termini di carbonio.

I risultati del segmento Raffinazione, Trasporto e Commercializzazione

Nel terzo trimestre del 2026, le vendite di derivati del petrolio sul mercato interno hanno raggiunto 1.854 mbpd, il volume più elevato dal terzo trimestre del 2021 e il miglior risultato considerando l’attuale parco di raffinazione. Rispetto al trimestre precedente, la crescita è stata del 6,4%, trainata principalmente dall’aumento del 14,4% delle vendite di diesel e del 9,9% di quelle di QAV.

L’andamento si è riflesso anche sul mercato estero, dove sono state registrate esportazioni di petrolio e derivati pari a 1.251 mbpd.

Petrobras attribuisce i risultati raggiunti alla pianificazione integrata, all’elevato utilizzo del parco di raffinazione, all’efficienza operativa e all’ottimizzazione logistica, che ha ampliato la capacità e la flessibilità delle operazioni.

La produzione totale di derivati è stata di 1.869 mbpd nei primi nove mesi del 2026, con un aumento del 7,2% rispetto ai primi nove mesi del 2025. Nel terzo trimestre del 2026, la produzione è stata di 1.873 mbpd, mantenendo elevato il Fattore di Utilizzo Totale (FUT) delle raffinerie, pari al 99%. Il comunicato sottolinea che il risultato del FUT nel terzo trimestre del 2026 è stato superiore di 5 punti percentuali rispetto a quello ottenuto nel terzo trimestre del 2025, con una partecipazione dei distillati medi (diesel e QAV) e della benzina al volume totale prodotto pari al 68%.

Il carico lavorato ha totalizzato 1.800 mbpd nei primi nove mesi del 2026, con un aumento del 7% rispetto ai primi nove mesi del 2025, con un’elevata partecipazione del petrolio nazionale (93%) e dei petroli del pre-sal (72%) nel carico, contribuendo a ridurre le importazioni di petrolio nel periodo.

Questo risultato è stato raggiunto nonostante l’esecuzione, nel terzo trimestre del 2026, di fermate programmate per manutenzione presso la RPBC, essenziali per garantire l’integrità delle apparecchiature e la sicurezza delle persone, oltre a contribuire all’aumento dell’efficienza operativa e della redditività del processo produttivo.

Nel terzo trimestre del 2026, Petrobras ha compiuto progressi nella propria strategia di decarbonizzazione con la firma di nuovi contratti per l’esecuzione del progetto BioQAV e Diesel Rinnovabile presso la RPBC, che prevede l’installazione del primo impianto dedicato dell’azienda per la produzione di combustibili rinnovabili, con una capacità fino a 15 mbpd.

Inoltre, la REDUC ha consolidato la propria posizione come prima raffineria di Petrobras abilitata dalla certificazione ISCC Corsia a produrre SAF mediante coprocessamento per il mercato internazionale. A luglio, l’unità ha consegnato il suo primo lotto di SAF, pari a 3,8 milioni di litri, prodotto a partire da olio di soia ILUC (sigla inglese di Cambiamento Indiretto dell’Uso del Suolo), che garantisce che la materia prima non sia associata a deforestazione recente né la incentivi indirettamente.

La REDUC ha inoltre ottenuto l’autorizzazione dell’ANP per produrre Diesel R con un contenuto rinnovabile dell’8,5%. Questi progressi rafforzano l’ampliamento del portafoglio di prodotti a minore intensità di carbonio e il posizionamento dell’azienda per soddisfare la crescente domanda di combustibili sostenibili, contribuendo a rispondere ai requisiti normativi del settore dei trasporti.

Gli eventi salienti del trimestre

All’interno del comunicato ufficiale pubblicato da Petrobras sono riportati anche i principali eventi del trimestre, tra cui l’avvio della fornitura di bunker via mare nel Complesso Industriale Portuale di Suape, nello Stato di Pernambuco, che ha ampliato la presenza dell’azienda nei mercati del Nord e del Nord-Est. L’iniziativa ha esteso l’offerta di soluzioni di Petrobras in uno dei più importanti corridoi logistici del Paese.

Nel porto di Rio de Janeiro è stata inoltre effettuata la prima operazione commerciale di fornitura di bunker HSFO (High Sulfur Fuel Oil), ampliando il portafoglio di bunker dell’azienda in un mercato strategico per la navigazione internazionale e offrendo maggiori alternative di servizio alle imbarcazioni di grandi dimensioni.

Un ulteriore sviluppo ha riguardato la consegna della Starnav Elektra, prima nave del Programma Mar Aberto, con cui Petrobras ha compiuto progressi nel rinnovamento e nell’ampliamento della flotta di supporto marittimo. Costruita nello Stato di Santa Catarina, la PSV (Platform Supply Vessel) incorpora tecnologie orientate all’efficienza energetica, oltre a essere predisposta per operare parzialmente con combustibile rinnovabile in futuro. Il rinnovamento della flotta rafforza l’efficienza, la sicurezza e il sostegno all’industria navale nazionale.

I principali risultati raggiunti

In aggiunta a quanto riportato, il comunicato ufficiale evidenzia diversi record raggiunti nel corso del trimestre, a partire dagli imbarchi di petrolio destinato all’esportazione. Nel luglio 2026 sono stati raggiunti 37,2 milioni di barili e, nell’agosto 2026, questo valore è stato superato, con 37,8 milioni di barili. Il risultato è stato reso possibile dall’ottimizzazione delle risorse e delle rotte, nonché dalla riduzione delle attese e dei tempi di attracco. Petrobras ha sottolineato che una parte di questi carichi «era ancora in corso» alla fine del trimestre e, pertanto, non è stata riflessa nel totale delle esportazioni del periodo.

Un altro record ha riguardato la movimentazione tramite CTV (Cargo Transfer Vessel), che nell’agosto 2026 ha raggiunto 6,6 milioni di barili di petrolio trasferiti, superando il precedente massimo mensile di 6,2 milioni di barili registrato nel giugno 2026. La tecnologia contribuisce ad ampliare la flessibilità e l’efficienza logistica delle operazioni offshore, sostenendo il trasporto della crescente produzione e delle esportazioni di petrolio.

Nel Terminal di Suape, invece, il settembre 2026 ha fatto registrare un risultato storico nel numero di navi gestite, pari a 101 unità. Con diversi punti operativi tra moli e banchine, il terminal può ricevere fino a 11 imbarcazioni contemporaneamente. Il risultato riflette la pianificazione e l’esecuzione integrate, l’elevata disponibilità delle apparecchiature e l’efficienza operativa, aumentando la generazione di valore dell’asset.

Infine, nel terzo trimestre del 2026 è stato registrato anche un record trimestrale di produzione di diesel, pari a 769 mbpd, accompagnato da un record mensile nel luglio 2026, pari a 792 mbpd.