La MPRIN si riferisce alle stime di energia producibile calcolate dal GSE in base ai dati di disponibilità della fonte primaria. Dal 31 marzo 2026 gli operatori possono accedere al meccanismo per la remunerazione della mancata produzione da fonti rinnovabili non programmabili. Il sistema, aggiornato da ARERA e GSE, ridefinisce ruoli e modalità di calcolo, coinvolgendo anche Terna nella determinazione finale.
Dal 31 marzo 2026 sarà possibile presentare l'istanza di accesso al meccanismo MPRIN, con decorrenza dal 1° aprile 2025, come previsto dalle Regole Tecniche per il riconoscimento della Mancata Produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili (MPRIN).
Come annunciato dal GSE in una nota, gli operatori che intendono fare richiesta dovranno sottoscrivere il servizio MPRIN tramite l’area clienti del Gestore.
La MPRIN, infatti, si riferisce alle stime di energia producibile calcolate dal GSE in base ai dati di disponibilità della fonte primaria.
Remunerazione estesa e ruolo degli operatori di sistema
Dal 1° aprile 2025, scrive il GSE, l’ARERA ha esteso la remunerazione della mancata produzione a tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili.
Per garantire la sicurezza del sistema elettrico, gli impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili sono soggetti a ordini di modulazione straordinaria a scendere (riduzione della produzione) da parte di TERNA.
La mancata produzione è calcolata a partire dall’energia producibile calcolata dal GSE sulla base dei dati effettivi di disponibilità della fonte primaria, utilizzando modelli che simulano il funzionamento che l’impianto di produzione avrebbe avuto nell’intervallo di tempo oggetto di modulazione.
A partire dalla fase di consolidamento del TIDE -Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (dal 1° febbraio 2026) il GSE – si legge nella nota – procede al solo calcolo dell’energia producibile, mentre la determinazione della mancata produzione è di competenza di Terna.

