Modernisation Fund, da UE e BEI 2,5 mld per 51 progetti energetici in 11 Paesi

14 lug 2026
Le risorse, alimentate dall'EU ETS, rafforzano la transizione energetica e la competitività industriale europea. I Paesi membri beneficiari sono Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Croazia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Portogallo, Romania e Slovenia.

Erogati dalla Commissione Europea e la Banca Europea degli Investimenti 2,5 miliardi di euro dal Fondo per la Modernizzazione (Modernisation Fund) a sostegno di 51 progetti legati all'energia in 11 Stati membri dell'UE. Lo annunciano la Commissione e BEI in un comunicato congiunto

Obiettivi e Paesi beneficiari

Finanziata dalle entrate del Sistema di Scambio delle Emissioni dell'UE (EU ETS), l’erogazione porta il finanziamento totale disponibile dal Fondo per la Modernizzazione a 23,2 miliardi di euro da gennaio 2021. Gli Stati membri beneficiari di questo round di finanziamento sono la Repubblica Ceca (516,8 milioni di euro), l'Estonia (44,8 milioni di euro), la Grecia (233,9 milioni di euro), la Croazia (109 milioni di euro), la Lettonia (40 milioni di euro), la Lituania (169 milioni di euro), l'Ungheria (552,3 milioni di euro), la Polonia (180 milioni di euro), il Portogallo (81,4 milioni di euro), la Romania (636,9 milioni di euro) e la Slovenia (20,2 milioni di euro).

Questi investimenti mirano a modernizzare i sistemi energetici migliorando l'efficienza energetica nei settori energetico, industriale e dei trasporti, sostenendo al contempo la riduzione delle emissioni di gas serra (GHG). Il Fondo per la Modernizzazione sostiene gli Stati membri beneficiari a basso reddito nel raggiungere i loro obiettivi climatici ed energetici e attuare i loro Piani Nazionali di Energia e Clima

La distribuzione odierna contribuirà anche alla competitività dell'industria UE sostenendo infrastrutture energetiche moderne, efficienti e resilienti, stimolando la generazione e lo stoccaggio di energia rinnovabile, favorendo l'innovazione e contribuendo a ridurre le importazioni di combustibili fossili da parte dell'UE.

Progetti finanziati e prossime scadenze

I 51 progetti di successo hanno puntato l'attenzione sulla generazione di energia rinnovabile, l'uso e l'impiego di fonti di energia rinnovabile, la modernizzazione delle reti energetiche e l'efficienza energetica.

Fra gli esempi, nel comunicato congiunto vengono citati la decarbonizzazione della produzione di calore nei sistemi di riscaldamento distrettuale in Cechia; sostituzione dei veicoli diesel con filobus elettrici a zero emissioni per il trasporto pubblico in Estonia; miglioramenti dell'efficienza dei processi produttivi in numerosi impianti industriali con alto potenziale di risparmio energetico in Grecia; digitalizzazione e sviluppo della rete elettrica in Ungheria; energia geotermica per il riscaldamento urbano in Croazia; sostituzione degli autobus diesel con autobus elettrici e installazione dell'infrastruttura di ricarica necessaria in Lettonia; decarbonizzazione dell'industria tramite efficienza energetica e sostituzione di tecnologie inquinanti in Lituania; stoccaggio di energia termica nei sistemi di riscaldamento distrettuale e il miglioramento dell'efficienza degli edifici residenziali multifamiliari nelle aree rurali della Polonia; programmi di efficienza energetica per edifici pubblici in Portogallo; sviluppo di impianti autonomi di accumulo elettrico a batteria in Romania; e infine la generazione di energia rinnovabile e capacità di accumulo di energia, nonché la modernizzazione e lo sviluppo della rete di trasmissione e distribuzione dell'elettricità in Slovenia.

Le prossime scadenze per gli Stati membri beneficiari per presentare proposte di investimento per il sostegno del Fondo di Modernizzazione sono l’11 agosto 2026 per le proposte non prioritarie e l’8 settembre 2026 per le proposte prioritarie. Gli investimenti prioritari, che rappresentano oltre il 90% del portafoglio, si concentrano sulla modernizzazione dei sistemi energetici, sulla riduzione delle emissioni di gas serra in energia, industria e trasporti, e sul miglioramento dell'efficienza energetica. Tutti gli altri investimenti che rientrano nel Fondo di Modernizzazione sono considerati investimenti non prioritari, soggetti a ulteriori controlli.